
7 giorni su 7 reperibilità di Medici e Infermieri
Al fine di evitare le lunghe code al pronto soccorso, il decreto ministeriale 77/2022, approvato in via definitiva il 7 luglio, obbliga ogni regione, a partire da gennaio 2023, di dotarsi di case di comunità (Cdc) in cui i medici, di diverse specializzazioni, dovranno essere reperibili a qualunque ora 7 giorni su 7. Gli specialisti impiegati all’interno di queste strutture lavoreranno a turnazione per poter offrire un’assistenza puntuale e costante a qualunque cittadino dovesse avvertire malessere e necessitare di prestazioni mediche.
Medici reperibili: cosa dice il decreto al riguardo?
Medici reperibili 7 giorni su 7.
Ogni regione, entro e non oltre gennaio 2023, dovrà aver messo a punto il sistema delle Case di Comunità. Trattasi di strutture sanitarie in cui il personale sarà al servizio del cittadino 7 giorni su sette. Nel caso una Regione non vi riuscisse perderà al 2/3 % del finanziamento integrativo disposto dal Fondo sanitario nazionale.
Come funziona?
Il progetto prevede la turnazione di circa 30-35 tra medici e pediatri, e 7-11 infermieri che si dovranno dare il cambio, così da assicurare una copertura del servizio h24. Inoltre, all’interno dell’equipe messa a disposizione dalle Case di Comunità, anche psicologi, ostetriche, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione.
Un’altra novità: l’Ospedale della comunità
Invece, qualora la condizione clinica dell’eventuale paziente dovesse rivelarsi più grave, stando a quanto stabilito dal decreto, le Case di comunità dovranno provvedere al suo trasporto presso l’Ospedale di comunità, una struttura adibita a gestire le situazioni più delicate e complesse. Inoltre, sempre secondo i piani ambiziosi del provvedimento emanato dal Ministero della salute, all’interno di questo modello organizzativo saranno previsti anche servizi di assistenza domiciliare.
