La lista si allunga. Ancora una volta coinvolta la Sereni Orizzonti di Udine. A febbraio rinviati a giudizio per maltrattamenti e abbandono di incapaci, quattro dirigenti per il caso delle larve di mosca trovate nella trachea di defunti Anziani da loro accuditi nella Rsa La Quercia di Borgo d’Ale. Il mese scorso, ad Aiello in Friuli a soli 28 Km dalla sede della direzione, scoperti maltrattamenti e abbandono di incapace. Tredici gli indagati, di cui, per la maggiore, hanno scelto la facoltà di non rispondere. Ora è il caso di uno scambio di Persone a seguito di un decesso avvenuto nella Rsa Don Guido Tronzano di Torrazza Piemonte. Chiamata la figlia per informarla della morte della Mamma, questa avvisa affranta tutti i Parenti e conoscenti, per poi recarsi nella camera mortuaria di S. Mauro. Sconcertata, riconosce i vestiti della Mamma, ma ad indossarli era la vicina di letto. Immediate le reazioni con conseguente denuncia e apertura delle indagini avviate dai Carabinieri. Aperto un fascicolo dalla Procura della Repubblica che vuole approfondire, tramite autopsia, se vi siano responsabilità per il decesso causato da errori dovuti allo scambio delle due Anziane compagne di stanza. Si ricorda inoltre, come, il Medico Necroscopo, dichiarando il decesso ed inviando la comunicazione all’anagrafe, apra con immediatezza l’iter dove verranno meno tutti i diritti che riguardano il cittadino Italiano da quando defunto (Pensione, invalidità civile, elettorale, etc. aprendosi di fatto la successione). Così facendo tale iter è stato avviato per una Persona in vita che li ha perduti, rimanendo in essere per la defunta ai quali dovevano essere tolti. La Sereni Orizzonti, per voce del direttore generale e responsabile dei servizi socio sanitari assistenziali Mario Modolo, dopo aver fatto le proprie scuse come atto minimo dovuto ai Famigliari, precisava: <<Un errore umano – chiarisce il direttore generale Mario Modolo a Repubblica -, uno scambio involontario di nominativi fra un’ospite deceduta e la sua vicina di letto nel momento della registrazione del decesso. Intendiamo individuare il responsabile e adottare delle misure severe nei suoi confronti. Non vogliamo che questo genere di errori accadano ancora. L’errore non riguarda in alcun modo le prestazioni sanitarie, erogate con correttezza e professionalità>> Si rimane ancora una volta allibiti, visti anche i precedenti e le relative dichiarazioni fornite anche per quei casi, di come ancora si parli di errore umano e riguardo il fatto che presto individueranno i colpevoli, senza minimamente riflettere su di una forte carenza di procedure, formazione e verifiche in merito al servizio per come viene prestato? La cosa più grave che emergerebbe e della quale la Sereni Orizzonti si guarda bene dal menzionare, è il fatto che chi segue gli Anziani li deve conoscere bene, per offrire loro una garanzia in merito al servizio da erogare correttamente “ad personam”. Pensiamo a patologie particolari come i diabetici, disfagici, dementi, alle terapie, medicazioni e molto altro. Se si scambiano da defunti, cosa accadrà per i vivi? E’ possibile nel 2022 giustificarsi ogni volta parlando di errore umano, maltrattamenti non prevedibili, perseguiremo i colpevoli, senza fare una autoriflessione quali dirigenti riguardo un sistema che, a quanto pare per ciò che accade, presenta delle lacune? Di certo i Famigliari, di fronte a tutti questi casi dubbi, si porranno delle domande. Difficilmente potranno essere soddisfatti da queste risposte, che potrebbero portarli a dover decidere di affidare i loro Cari presso altre strutture evitando gli ingressi in quelle della Sereni Orizzonti visto che da parte loro, per quanto dichiarano pubblicamente, tutto è giustificabile con il non era evitabile o si è trattato di errore umano?
