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Il nostro CODICE ETICO

CODICE ETICO

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INDICE

  • DISPOSIZIONI

      1.1 Introduzione al Codice Etico………………………………………………………………………. 3

 1.2 Ambito di applicazione         ……………………………………………………………………… 4

 

  • PRINCIPI GENERALI………………………………………………………………………………… 5
  • Il rispetto della normativa e l’osservanza del Codice Etico ……………………….. 6
  • Associati, Dipendenti, Liberi professionisti, Autonomi regolamento .……………..7
  • Regali, compensi, utilità …………………………………………………………….. 9

         

  • REGOLE DI COMPORTAMENTO

 Collaborazione con gli Enti di vigilanza ………………………………………….. 10

  • Attività nell’ambito sanitario ……………………………………………………… 11
  • Partecipazione ad Associazioni e organizzazioni ………………………………… 11
  • Comunicazioni degli interessi finanziari e conflitti di interessi ………………….. 12
  • Prevenzione della corruzione ……………………………………………………… 13
  • Comportamento con la Clientela …………………………………………………..  14
  • Comportamento in servizio ……………………………………………………….. 15
  • Comportamento con l’Utenza, il Pubblico i Social ………………………………. 17
  • Diritti delle parti interessate ……………………………………………………….. 19
  • RAPPORTI CONTRATTUALI E APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO

 Contratti ed altri atti negoziali ………………………………………………………. 20

  • Vigilanza, monitoraggi e attività formative ………………………………………….21
  • Responsabilità per la violazione dei doveri del Codice Etico …………………….. 21
  • Applicazione del sistema disciplinare  ……………………………………………..  22
  • Aggiornamento del Codice Etico………………………………………………………22

                                       5    DISPOSIZIONI FINALI

       

  1. Disposizioni

 

  • Introduzione al Codice Etico

<<Il codice etico per le imprese è un documento che prevede una serie di regole comportamentali a cui gli Associati, Liberi Professionisti, Autonomi, Dipendenti e Collaboratori di un’azienda sono invitati ad attenersi. L’etica nel contesto aziendale è l’insieme dei principi che definiscono i valori aziendali ed è un parametro di valutazione del comportamento delle persone nei rapporti reciproci. Delimita inoltre gli atteggiamenti reciproci in funzione del ruolo ricoperto in azienda. Il codice di condotta serve a definire in maniera chiara quali sono i parametri di giusto e sbagliato per l’azienda di cui si fa parte. Serve quindi ad orientare il comportamento aziendale, è un punto di riferimento>>. Il Presidente del Gruppo Assir, a seguito di  approvazione del Consiglio di Amministrazione, dopo averne condiviso i contenuti ritenuti validi per entrambe le due realtà nei principi e valori, ha approvato la prima edizione del Codice Etico fissandone i cardini principali su cui si fondano entrambe le realtà  nello svolgimento delle loro diverse attività. Stabilendo le regole su cui si basano chiarendone i diritti, doveri, comportamenti da adottare, e le responsabilità di ogni soggetto che abbia relazioni con le stesse direttamente o indirettamente. Sia al suo interno quanto all’esterno per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Il Codice Etico vuole dare a tutti i suoi Collaboratori, siano essi Dipendenti, Liberi Professionisti, Autonomi, Associati, dei principi ed indirizzi a cui si devono attenere, al fine che si prevengano degli illeciti di qualsiasi natura questi siano e  che rientrino nelle diverse sedi giuridiche e quindi del decreto legislativo n. 231/2001.

Diviene quindi un importante modello del Gruppo Assir che lo ha fatto proprio, dove i diritti, doveri, le responsabilità di entrambe e dei propri Collaboratori vengono definite nei confronti di quanti intrattengano con loro degli interessi condivisi di qualsiasi natura questi siano previsti anche dalla normativa. Uno strumento quindi che diviene utile per garantite agli Utenti, alle Pubbliche Amministrazioni, ai Fornitori, Associati, Liberi Professionisti,  Dipendenti e quanti altri entrino in un comune e reciproco business, la correttezza seguita dalle due realtà, dove si evincono le raccomandazioni e la promozione del Codice stesso. Questo altresì proibisce, chiarendo, che si adottino metodologie scorrette di qualsiasi tipo che  vengono sanzionate in rapporto alla entità delle inadempienze e violazioni compiute stesse.

Trattasi quindi di una ulteriore integrazione rafforzativa a quanto la normativa già preveda, personalizzato alle due realtà vedendole coinvolte. Chiunque pertanto deve osservarne i contenuti quale dovere che se non seguito comporterà delle inevitabili conseguenze sanzionatorie, tutte regolamentate non solo dalla normativa, ma anche dal codice stesso. Nessuno è esente dalla sua applicazione ed osservanza e tutta la scala gerarchica ne è coinvolta.  Anche i partners lo sono per quanto gli competa. Il Codice Etico applicato nelle due realtà vuole così contrastare una qualsiasi metodologia che utilizzi azioni illecite, evitandosi aspetti che possano avvantaggiare i singoli a scapito del Gruppo Assir e quanti altri collaborino con esse. Nessun mezzo illecito è possibile in quanto assolutamente proibito di qualsiasi natura esso sia. Per questo si adottano delle misure al fine di evitare che possano accadere non accettando alcuna collaborazione con chiunque non aderisse ai principi e valori dettati dal codice etico applicato. Le disposizioni del presente codice di comportamento detto codice etico, determinano quindi degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta in scienza e coscienza che devono qualificare il corretto comportamento di tutti coloro che lo devono osservare

1.2  Ambito di applicazione.

Le disposizioni   del    Codice Etico    si   applicano a tutti gli Associati, Dipendenti, Liberi

professionisti,  Lavoratori Autonomi,  e   nei     confronti di chiunque intrattenga rapporti di

lavoro o commerciali, con le due realtà.

  1. Principi generali
  2. Ognuno, nel momento in cui operi direttamente o indirettamente per le due realtà sotto qualsiasi norma regolamentata da contratto scritto o da accordi verbali nelle diverse forme lecite      e non illegali in quanto  ripudiate, deve ad osservare il Codice Etico, la Costituzione Italiana e le diverse normative vigenti.
  1. Ognuno dovrà rispettare i principi di integrità, correttezza,     buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza,    equità e ragionevolezza   e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi   in    caso di conflitto di interessi.
  1. Ognuno dovrà svolgere quanto da proprio incarico, mansione e indirizzi forniti fornendo il massimo impegno proficuo    nell’espletamento dei propri compiti con efficacia, efficienza, professionalità non pregiudicando la qualità e i risultati attesi.
  1. Nell’utilizzo di un qualsiasi bene affidato per lo svolgimento del proprio Lavoro sia esso di proprietà, in comodato, a noleggio delle due realtà o del Cliente, nel suo utilizzo, ognuno dovrà tenerlo con la massima cura e attenzione senza creargli danni con la diligenza che si conviene. 
  1. Il comportamento che ognuno dovrà adottare sarà quello improntato alla massima correttezza, trasparenza, chiarezza,    educazione,  usando un linguaggio semplice, motivando le risposte,  non alterato, ma   pacato, comprensivo, disponibile, consono, rispettoso, cortese, nella legalità senza discriminazioni in ordine di razza, politica, religione, sessualità  o altro.
  1. Ognuno dovrà sempre Collaborare con i propri Colleghi e altre     risorse Umane   presenti assicurando il migliore servizio e lavoro erogato. 

2.1    Il rispetto della normativa e l’osservanza del codice etico

Il Gruppo Assir è ligio alla normativa vigente nelle diverse materie che compongono la legislazione italiana. Osservano altresì quella Europea, sulla sicurezza,  accanto al codice del consumatore facendosi proprie le norme. Diviene del tutto inutile applicare il Codice Etico se lo stesso poi non viene rispettato da chiunque abbia rapporti con le due realtà. Pertanto, il Gruppo Assir seleziona con attenzione quanti abbiano con loro rapporti professionali e non, al fine di garantire che esista una condivisione di quanto riportato nel Codice Etico applicato, fornendo a tutti un garanzia in tal senso oltre che di corretta sostanza basata sui risultati e quindi immagine per come opera. Si prodiga quindi a formare, informare, addestrare e vigilare in merito ponendo una accorta attenzione ai propri associati e dipendenti. Non possono esistere assolutamente azioni tali da pregiudicare l’integrità, la moralità, la correttezza, l’onestà, la chiarezza, il decoro, l’immagine, il rispetto, la disponibilità, il senso di appartenenza, la condivisione delle mission, la professionalità, la deontologia, di ognuno e delle due realtà. Ognuno dovrà adoperarsi affinché i risultati stabiliti e raggiungibili, siano da conseguirsi e raggiunti adoperandosi nell’osservanza di questi principi che mai dovranno essere illeciti. Ogni passaggio deve essere definito e facilmente controllabile e aderente al Codice Etico. Il Gruppo Assir applica  la normativa sulla sicurezza e suo adeguamento e miglioramento. La Assir srl inoltre è un Ente Formatore accreditato sul d.lgs 81/2008 a dimostrare come l’attenzione e sensibilità venga non solo coltivata in materia di sicurezza, ma anche diffusa a chiunque lo richieda all’esterno. Il Gruppo Assir presta la loro opera nell’osservanza anche dei dettami previsti dalle varie Regioni, Enti ed Istituzioni che operano e/o legiferano attraverso le diverse modalità previste quali ad esempio delibere, circolari, note ecc. Il rispetto altresì della Costituzione Italiana  e suoi principi e delle pari dignità e opportunità, nonché dei principi fondanti religiosi divengono delle ulteriori linee guida seguite nell’operare quotidiano. 

   2.2  Associati, Dipendenti, Liberi Professionisti. Regole in merito alla collaborazione

Il Gruppo Assir considera le risorse umane che partecipano alle attività sotto le diverse forme contrattuali, un patrimonio fondamentale ed imprescindibile. Per questo è nata, all’interno di Assir srl la  Assir Academy quale  Ente Formatore Accreditato riconosciuto a livello nazionale. La valorizzazione delle risorse umane sotto il profilo di Persone e non  numeri su cui speculare, è la base che contraddistingue le due realtà  accomunate su questo e altri principi estesi che vengono trasmessi anche all’esterno quale principio. Proponendo corsi di formazione. Non esistono all’interno distinzioni per razza, religione, provenienza, età, sesso, promuovendo l’uguaglianza. Il raggiungimento degli obiettivi comuni è possibile solo con un gruppo coeso, formato, informato, addestrato a migliorare continuamente le proprie conoscenze e professionalità per poi applicarle al fine di veder crescere il servizio a favore di chi necessiti di essere seguito e accudito. E alle strutture per dare loro una continuità grazie ad una consulenza specializzata anche nel settore sanitario. Una risorsa umana insoddisfatta, non seguita e ascoltata, che si senta  non considerata, dove si eviti di risolvere i problemi che la vedano o la sentano coinvolta, non porterà nessun beneficio sia per quanto riguarda la Persona in primis, quanto nei confronti della  Utenza finale e di quelle realtà che ne siano coinvolte.  Ogni risorsa che collabora sotto le varie forme, segue un codice deontologico e adempie alla normativa. A questo si aggiunge lo spirito che si lega ad  una coscienza e moralità che li contraddistingue portando le due realtà non solo ad essere presenti, ma ad ampliarsi. Ciò è possibile,  proprio grazie alla serietà che è presente al suo interno e ai riconoscimenti che ottiene dalla propria Clientela ed Istituzioni. Tale attrae Infermieri, Operatori, Professionisti qualificati in diversi rami non solo sanitari (economici, finanziari, della qualità, controllo, pianificazione , consulenza ecc) procedendo tutti uniti nel cammino intrapreso. Una attenta valutazione durante le sessioni di  acquisizione delle risorse umane dove si osserva non solo l’esperienza e le capacità ad affrontare il problem solving del quotidiano, la comunicazione, il sapere fare squadra, essere autorevoli ma non autoritari,  è la base su cui poi poter far crescere ognuno. Sono infiniti gli approfondimenti che avvengono durante la selezione, e quindi successivamente  quando si inizia a prestare il servizio. Se non seguito il codice deontologico e  laddove dovessero emergere delle criticità, le due realtà immediatamente intervengono per compiere degli  approfondimenti. Questo  al fine di  condividere e  comprendere quali siano le problematiche e le possibile soluzioni utilizzando la formula partecipativa. Entrambe le realtà quindi si prodigano per andare incontro, fin dove possibile, alle esigenze della risorsa umana purché non entrino in conflittualità con il Codice Etico e il risultato finale che si deve conseguire soddisfacendo le aspettative di tutti nessuno escluso. Formazione, informazione, addestramento anche sulla sicurezza per quanto previsto dal d.lgs 81/08 ad ogni risorsa affinché sia preparata a rispettare quanto preveda la normativa, nella piena consapevolezza di cosa significhi il suo assolvimento e l’adozione di tutte le attenzioni, dpi ed altro che divenga utile ai fini di una salvaguardia della propria e altrui sicurezza e salute. Entrambe le realtà osservano lo statuto dei lavoratori e successive modifiche ed integrazioni emanate negli anni. Quindi il ccnl di appartenenza partecipando ai rinnovi contrattuali. Mentre per gli Associati e Liberi professionisti si seguono gli indirizzi forniti dai rispettivi codici deontologici, Carta dei valori, 231/01, 81/08 , dalla normativa che riguarda i lavoratori autonomi e associati ben distinti rispetto a quelli dei lavoratori subordinati. Ognuno opererà con estrema professionalità, seguendo il Codice Etico, nella massima trasparenza, educazione, rispetto, disponibilità, ligio alla normativa e proprio codice deontologico, in scienza e coscienza, adoperandosi positivamente con i Colleghi. Propositivi e responsabili del loro operare e comunicazione, si adoperano per erogare il migliore servizio possibile proponendo, laddove ve ne fosse la necessità,   innovazioni e migliorie. Comune obiettivo quello di raggiungere gli intenti rivolti al soddisfacimento delle attese dell’Utenza finale.  Qualsiasi comportamento dovesse essere compiuto in palese violazione alla normativa vigente, al Codice Etico, deontologico, sulla sicurezza, diligenza, buon senso, professionalità, una volta accertate, porteranno all’allontanamento. Ogni Collaboratore è tenuto al segreto professionale. Le due realtà nella Assir srl e Studio Associato pretendono che i propri Collaboratori e Dipendenti adottino una condotta che si basi sulla correttezza, trasparenza, e  il  linea  con  i  principi  del  presente  Codice  nello  svolgimento  della  loro  funzione,    contribuendo all’affermazione e al continuo miglioramento della reputazione aziendale, nonché alla tutela del valore delle stesse. Ci si aspetta inoltre professionalità, affidabilità, determinazione, impegno,        senso  di  responsabilità,  dinamicità  e  un  atteggiamento  proteso  al  miglioramento  continuo  nello svolgimento di ogni attività. Nelle diverse fasi delle selezioni le due realtà garantiscono una obiettività oggettiva assoluta nelle scelte operate evitando favoritismi, corruzioni, comportamenti collusivi che sono del tutto inaccettabili. Nessuna pressione viene esercitata. Tutti i Collaboratori come la scelta dei Fornitori, rispettano la tutela dell’ambiente e prevenzione di qualsiasi forma di inquinamento.  Ogni decisione assunta deve avvenire nell’interesse dell’Utenza finale, della Clientela e due realtà obbligati a non compiere atti illeciti e dannosi rivolti nei loro confronti.

2.3 Regali, compensi e altre utilità.

Ogni Collaboratore delle due realtà  non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. Il   “regalo o vantaggio economico o altra utilità” non è di modico valore quando raggiunga, considerato singolarmente, o cumulato con altri regali, vantaggi economici o altra utilità ricevuti nell’arco dell’anno, un valore complessivo superiore a € 150,00.

I “regali, vantaggi economici o altre utilità” offerti e accettati nei casi consentiti, non devono comunque compromettere l’indipendenza di giudizio, la correttezza operativa, l’integrità e la reputazione di ognuno ed  in ogni caso, devono essere tali da non poter essere interpretati da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire dei vantaggi in modo improprio da parte di soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività personali. Indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, non possono essere chiesti o accettati per sé o per altri, “regali, vantaggi economici o altre utilità”, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un servizio  da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’esercizio della propria attività.Chiunque riceva o “un regalo o vantaggio economico o un’altra utilità” il cui valore stimato ecceda la soglia del modico valore e che non sia ascrivibile a normali rapporti di cortesia deve rifiutarlo e deve darne immediata comunicazione al Presidente che  valuterà successivamente la restituzione o la devoluzione a fini istituzionali del “regalo o vantaggio economico o altra utilità” ricevuta, direttamente o previa vendita. I regali o vantaggi economici o altre utilità possono anche essere devoluti a scuole o associazioni senza fini di lucro ai fini di beneficenza.

Non possono essere accettati in nessun caso regali sotto forma di denaro o di beni facilmente convertibili in denaro quali a titolo esemplificativo e non esaustivo crediti personali e facilitazioni di pagamento o altre opportunità di investimento.

Associati, Dipendenti, Collaboratori, Liberi Professionisti, Autonomi che intrattengano rapporti con le due realtà non dovranno accettare  incarichi di collaborazione, di consulenza, di ricerca, di studio o di qualsiasi altra natura, con qualsiasi tipologia di contratto e a qualsiasi titolo (oneroso o gratuito), da soggetti privati o pubblici che siano  o  siano  stati  nel  triennio  precedente  e biennio successivo aggiudicatari  di  appalti,  sub-appalti,  cottimi  fiduciari  o concessionari di lavori, servizi o forniture, a qualunque titolo o che nell’accettazione si comporti una concorrenza con le due realtà. Ognuno che effettui interventi, in convegni, seminari e simili in orario di servizio previa autorizzazione della Presidenza, non accetterà compensi, denaro o altre utilità da chiunque glieli proponga.

  1. Regole di comportamento

3.1  Collaborazione con gli Enti di vigilanza

Il Gruppo Assir e quanti vi collaborano operano con le Pubbliche Amministrazioni rispettano sia la normativa vigente quanto il Codice Etico, la Carta dei Valori, il d.lgs 231/08, 81/08, iso 9001 e 31000 etc  nei loro principi e valori. I comportamenti da tutti adottati considerano quindi la trasparenza, la chiarezza, la deontologia professionale, gli adempimenti previsti dalla normativa, punti principali. Non influenzano né pongono azioni che comportino vantaggi od interessi che siano del tutto personali.  Operano a favore dell’Utenza finale. Corruzione, trattamenti di favore personali o per entrambe le realtà, regalie, proposte utilizzate per conseguire obiettivi di qualsiasi natura che non riguardi quella del miglior servizio prestato all’Utenza finale quale unico scopo seguendo il codice etico, sono escluse e bandite. La disponibilità fornita verso la Pubblica Amministrazione, Enti Ispettivi, le Forze dell’Ordine, gli Organi Giurisdizionali, Nas, Spisal, Asl, e altri  Enti qui non citati, è ampia e assoluta  da parte di entrambe le realtà e suoi  Dipendenti o Collaboratori che sono a  conoscenza che regalie ricevute nelle diverse forme da chiunque o  erogate a chiunque, sono assolutamente proibite e devono essere segnalate alla Presidenza per le azioni conseguenti che li vedrà coinvolti se abbiano violato quanto previsto non solo dalla normativa, ma anche dal codice etico stesso. Il Gruppo Assir segue rispettando quanto previsto dai vari regolamenti e normative presenti sia a livello Nazionale che Regionale quanto Locale. Qualsiasi richiesta avanzata da parte di organi deputati alla vigilanza e controllo viene evasa con lo spirito della massima collaborazione, disponibilità  entro i termini fissati. In considerazione della rilevante importanza ricoperta dai documenti e da qualsiasi altro atto che adempia a quanto previsto e dettato dalla norma o per eccesso di zelo vada oltre, viene tenuto e archiviato, per quanto riguardi entrambe le realtà,  nella massima cura, trasparenza, correttezza, chiarezza, comprensione, senza manomissioni o occultazioni o altri artifizi tali che se applicati sarebbero illeciti.

3.2  Attività nell’ambito sanitario

Entrambe le realtà operano in un settore molto particolare in quanto riguarda la cura della persona e continuità delle strutture nell’ambito sanitario. Per questo, nella piena consapevolezza di cosa significhi, adottano  quanto sia necessario per erogare un servizio che sia all’altezza delle aspettative dell’Utenza finale.

3.3  Partecipazione ad associazioni e organizzazioni

Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, ogni Associato, Dipendente, Libero professionista  comunica tempestivamente al Presidente  la  propria  adesione  o  appartenenza  ad  associazioni  od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Il presente articolo non si applica all’adesione a partiti politici o a sindacati o ad associazioni religiose o legate  ad  altri  ambiti  che  possano  rivelare  informazioni  di  natura  sensibile.  A  titolo  meramente esemplificativo e non esaustivo si considerano interferenti con le attività di entrambe le realtà  gli scopi previsti nell’atto costitutivo o nello statuto dell’associazione od organizzazione che trattino le stesse materie di competenza  e che siano suscettibili di creare vantaggi alla stessa organizzazione o associazione. Le due realtà non costringono  ad aderire ad associazioni od organizzazioni, né esercitano pressioni a tal fine promettendo vantaggi o prospettando svantaggi personali.

3.4  Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti di interesse

Deve essere rispettato quanto di seguito indicato:

  • Disposizioni per chiunque intrattenga rapporti con le due realtà. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, ognuno che abbia rapporti intercorrenti con le due realtà informerà il Presidente in merito a      tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati o pubblici in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando:

–   se in prima persona, o suoi parenti o affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente abbiano      ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione;

–   se tali rapporti siano intercorsi/intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attività o decisioni      inerenti all’ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate.

Le dichiarazioni devono essere rese obbligatoriamente e conservate nel fascicolo personale del personale.
Il personale si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti o affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o altro.

 Resteranno fermi comunque gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, dove ognuno dei Collaboratori, Associati, Dipendenti essendone a conoscenza deve astenersi dal prendere decisioni o   svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti o affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o di terzi.

 Si avvisano degli interessi finanziari, che possano far  sorgere conflitto di interessi con le attività svolte in relazione alla funzione esercitata. Va altresì  dichiarato se parenti e affini entro il secondo grado, coniuge o convivente esercitano attività politiche,  professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l’unità organizzativa della quale  assumono la responsabilità o che siano coinvolti nelle decisioni e nelle attività di competenza. L’obbligo dell’astensione, anche ai sensi dell’art. 6 bis della L.241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, in relazione al precedente punto, deve essere valutato in riferimento alla effettività del  conflitto di interessi che, anche in via potenziale, sia suscettibile di intaccare l’imparzialità delle   decisioni o della partecipazione al procedimento.     Se si verifichi un caso che concreti la fattispecie di quanto sopra esposto, il Presidente        deve essere informato  al fine di consentire la valutazione della sussistenza o meno del conflitto di interessi o la rilevanza o meno dello stesso ai fini della decisione o partecipazione al procedimento

3.5  Prevenzione della corruzione

  1. Ai sensi dell’art. 54-bis, comma 1, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, ognuno che denunci all’autorità giudiziaria, ovvero riferisce al       Presidente condotte     illecite    di cui        sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, allontanato licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.     L’adozione di misure discriminatorie è segnalata al Presidente, per i provvedimenti di competenza, dall’interessato.
  2. Chiunque che effettua la segnalazione gode della tutela dell’anonimato in ogni contesto inerente la segnalazione.
  3. I destinatari delle segnalazioni adottano ogni cautela di legge affinché sia tutelato l’anonimato del segnalante e non sia indebitamente rivelata la sua identità ai sensi dall’art. 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001.
  4. Ai sensi art. 54-bis, comma 4, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, la denuncia è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
  5. Le disposizioni a tutela dell’anonimato di cui al presente articolo, oltreché quelle di esclusioni dell’accesso documentale, non si applicano nei casi in cui la legge non lo consenta come nel caso di indagini penali, tributarie e amministrative.
  6. Chiunque che a qualunque titolo vengano a conoscenza della segnalazione e dell’identità del segnalante sono tenuti al rispetto dell’obbligo di riservatezza.
  7. Ai sensi dell’art.54-bis, comma 2, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, nell’ambito del procedimento, l’identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione.
  1. Qualora la contestazione sia fondata in tutto o in parte sulla segnalazione, l’identità del segnalante può essere rivelata unicamente a soggetti autorizzati, ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato; tale circostanza può emergere solo a seguito dell’audizione          dell’incolpato ovvero dalle memorie difensive che lo stesso produce nel  procedimento.
  1. Nel caso in cui il dipendente ritenga di aver subito una discriminazione, per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito, deve dare notizia  circostanziata al Presidente.
  2. Il procedimento andrà a concludersi dopo aver esperito l’iter previsto e potrà condurre all’archiviazione o alla sanzione o all’allontanamento o al licenziamento a seconda del rapporto contrattuale che si è stipulato.

3.6  Comportamento  con la Clientela

Il Gruppo Assir si adopera alacremente per soddisfare le diverse necessità avanzate dalla propria Clientela impegnandosi nel condividerle per raggiungere i comuni obiettivi. Entrambe le realtà hanno adottato un sistema che rilevi ogni mese il grado di soddisfazione. Mentre nel quotidiano l’immediatezza di azioni che con prontezza avvengono una volta che pervengano segnalazioni attraverso interventi mirati, permettono un continuo miglioramento dei servizi erogati. Accrescendo la soddisfazione non solo della Clientela, ma dell’Utenza che a Lei si affida. Tali rapporti si intrattengono con Fondazioni, Onlus, Enti Religiosi, Pubbliche Amministrazioni, Enti Privati ad esempio, e si estendono ad altri che richiedano i servizi offerti dalle due realtà. Collaborazione, serietà, prontezza, disponibilità, trasparenza, correttezza, chiarezza, sono alcuni tra gli infiniti punti che caratterizzano le due realtà in quanto perseguiti con un impegno costante e assiduo affinché ogni servizio erogato sia all’altezza delle aspettative della Clientela. Sono proprio i risultati ottenuti che hanno permesso alle due realtà di ampliarsi e senza dei quali non avrebbe potuto crescere a livello Nazionale. Una presenza e monitoraggio continuo improntato sul reciproco interscambio utile al fine di migliorare e risolvere, sono alla base del rapporto che le due realtà instaurano con la propria Clientela. Un impegno che si estende oltre ai principi e valori mantenuti fermi, garantendo un assolvimento degli standard, delle indicazioni che pervengono, delle risposte da fornire direttamente all’Utenza della propria Clientela nell’affrontare i diversi problemi quotidiani, nella tutela e autotutela di ognuno, nella comunicazione corretta, nella velocità degli interventi. Nell’osservanza della normativa e nel contribuire a fornire tutti gli aggiornamenti. La centralità su cui si pongono tutte le attenzioni  è l’Utente finale. Una volta che questo è soddisfatto di riflesso tale soddisfazione sarà anche quella della propria Clientela. Nei rapporti privati, comprese le relazioni extra-lavorative con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, il personale non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre per ottenere utilità che non gli spettino e non assume alcun altro comportamento che possa nuocere all’immagine del Gruppo Assir.

I Collaboratori:

  • non devono utilizzare le informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività lavorativa;
  • devono astenersi da dichiarazioni e/o divulgazione ai mezzi di informazione che per le forme e per contenuti possa nuocere ad entrambe le realtà, ledendone l’immagine, il prestigio o compromettendone l’efficienza.

3.7  Comportamento in servizio

I Collaboratori devono utilizzare con diligenza e rispetto i beni aziendali messi a disposizione come strumenti di lavoro al fine di svolgere al meglio le proprie mansioni. Il personale utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone e che spesso viene fornito quale dotazione dal Cliente che ne ha la proprietà e quindi, in entrambi i casi deve porre la massima  diligenza per  la custodia dei locali e
dei beni mobili o strumenti affidati evitando sprechi e diseconomie. Le due realtà e Collaboratori si adoperano per rispettare l’ambiente.

Qualsiasi dato soggetto alla privacy o documento è  protetto per quanto previsto dalla normativa vigente e dai Collaboratori nello svolgimento delle proprie attività non possono essere riprodotti o duplicati, né per fini aziendali né per uso personale. È vietato installare e/o utilizzare sui computer software o banche dati non autorizzati. Il tempo lavorativo deve essere utilizzato in modo responsabile e nell’interesse di tutte le parti che ne sono coinvolte in modo diretto o indiretto. Ogni Collaboratore  non può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività che non siano strettamente collegate con le proprie mansioni ed incarichi affidati. I Collaboratori, salvo giustificato motivo, non ritardano né adottano comportamenti tali da far ricadere su altri Colleghi il compimento di attività o l’adozione di decisioni di propria spettanza. Ogni Collaboratore dovrà concorrere con tutti coloro che contribuiranno prestando un servizio per il raggiungimento degli obiettivi comunemente prefissati. Il dipendente impronta la propria attività a equità, ragionevolezza e obiettività e motiva adeguatamente le proprie scelte, tenendo conto dei ruoli e delle responsabilità rivestiti dagli altri Colleghi. Ogni Collaboratore delle due realtà  rispetta l’orario di lavoro e adempie correttamente alla garanzia sottoscritta delle presenze. Ogni Collaboratore, qualora debba assentarsi per motivi personali, fornisce preventiva comunicazione al Coordinatore sovraordinato, effettuando con puntualità le sottoscrizioni previste per l’uscita e rientro nella sede di servizio. Fermo restando il rispetto del Codice, i dipendenti che svolgono attività di natura tecnico- professionale devono tenere un comportamento conforme a quanto previsto dalle norme deontologiche con riguardo alle rispettive professioni per quanto applicabili e compatibili. Nell’ottica di partecipazione all’efficienza e all’economicità ognuno dove presta servizio, dovrà porre cura e attenzione, in particolare, nell’utilizzo:

  • degli impianti di illuminazione e di condizionamento, al fine di ottenere il comfort necessario favorendo al contempo il contenimento dei consumi energetici;
    • di personal computer, stampanti, fotocopiatrici e fax, al fine di preservare la funzionalità degli stessi;
    • dei locali d’ufficio, contribuendo all’igiene e sicurezza degli stessi;
    • della carta, evitando sprechi;
    • delle disposizioni in materia di raccolta differenziata.

Nell’utilizzo delle risorse e delle applicazioni informatiche, il dipendente è tenuto a rispettare scrupolosamente le indicazioni previste in materia di sicurezza, al fine di non compromettere la funzionalità dei beni e la protezione dei sistemi informatici e della trasmissione dei dati sensibili. I dipendenti devono tenere comportamenti ed assumere atteggiamenti rispettosi e corretti nei confronti dei colleghi evitando condotte, anche a sfondo sessuale, moleste, aggressive, denigratorie o vessatorie tali da ledere la salute, la professionalità o la dignità della persona.

3.8 Comportamento  con l’Utenza, il Pubblico, i Social

 Obiettivo primario del Gruppo Assir è la piena soddisfazione dei propri Clienti e Utenti finali.  Il Gruppo Assir è  proteso al miglioramento continuo e  all’innovazione prodigandosi per mantenere  elevati i livelli di qualità e di servizio. I Collaboratori operano  al fine di assicurare la continuità del servizio e di fornire agli Utenti una       prestazione che sia   di qualità. Il Gruppo Assir pretende che  la relazione con i Clienti   sia improntata ai principi di correttezza, onesta, professionalità e trasparenza. Le due realtà assicurano opportune modalità di dialogo e di ascolto, impegnandosi a dare sempre un riscontro ai suggerimenti ed ai reclami che  dovessero pervenire,        al fine di consolidare il rapporto nel lungo periodo.

  • Trattamento delle richieste/istanze. I Collaboratori rispondono nel modo più consono e con la massima tempestività alle richieste degli Utenti finali, operando con spirito di servizio, correttezza, cortesia e    disponibilità sempre negli ambiti che riguardino la loro professione. Ognuno deve tenere un comportamento tale da stabilire un rapporto di fiducia e         collaborazione,  dimostrando  la  più  ampia  disponibilità  nei  rapporti    favorendo  l’accesso  alle   informazioni e l’esercizio e la salvaguardia dei diritti. Qualora non sia competente per ruolo ricoperto         o per la materia trattata, indirizza l’interessato al responsabile indicato. Ogni Collaboratore, fatte salve le norme sul segreto d’ufficio, fornisce le spiegazioni     che gli siano richieste. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche i Collaboratori rispettano, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità, l’ordine cronologico e piani lavoro, non  rifiutando prestazioni a cui sia tenuto. I Collaboratori  devono operare con imparzialità, assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita comunicandola tempestivamente al Presidente. I Collaboratori  non possono determinare, né concorrere a realizzare con la loro  attività lavorativa con  situazioni di privilegio personale o di indebito vantaggio, e non può usufruire nel caso gli si presentino. Ne può svolgere attività che violino gli accordi assunti. Ogni Collaboratore delle due realtà in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l’esposizione in modo visibile di un  supporto identificativo messo a disposizione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile. Ognuno che per le due realtà operi svolgendo la sua attività lavorativa fornendo un servizio dedito alla Persona, cura il rispetto degli standard di qualità e di quantità fissati, assicurando la continuità del servizio fornendo agli Utenti informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità. Il dipendente osserva il segreto d’ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d’ufficio o dalle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all’accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta, il dipendente cura, sulla base delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all’ufficio competente.
  • Sponsorizzazioni e contributi. Il Gruppo Assir può richiedere sponsorizzazioni destinate a eventi e iniziative,           e tali attività possono essere realizzate previa definizione di appositi accordi e verifica dell’onorabilità del soggetto erogante, evitando di ottenere sponsorizzazioni da controparti di cui sia anche solo sospettata     l’appartenenza ad organizzazioni criminali o la commissione di reati in materia di riciclaggio. Previa      adesione, le due realtà sono tenute  comunque a prestare particolare attenzione a possibili situazioni di conflitto di       interessi personali o aziendali. Sono altresì possibili forme di collaborazione di tipo strettamente       istituzionale, volte a contribuire alla realizzazione di eventi come lo svolgimento di studi, ricerche,            convegni, seminari o attività similari. I contributi, eventualmente ottenuti dai predetti enti, devono essere           conformi e coerenti con le leggi in vigore ed essere accuratamente documentati.
  • Dichiarazioni pubbliche. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti previsti dalla normativa, il personale deve astenersi da dichiarazioni pubbliche e private offensive nei confronti del Gruppo Assir o della Clientela o Utenza.
  • Posta elettronica. Nei rapporti esterni, il personale risponde sollecitamente ai messaggi trasmessi per posta elettronica. Ove però il messaggio elettronico, per sua natura, equivalga ad una lettera, esso va trattato conformemente ai criteri   fissati per la corrispondenza e nel rispetto degli stessi termini. Nei rapporti interni tra colleghi, il personale fa uso della posta elettronica per incentivare una comunicazione più efficace e diretta.  In riferimento a quanto disposto dal regolamento sull’uso degli strumenti informatici, il personale non utilizza la posta elettronica per motivi diversi da quelli di servizio ed evita l’invio di e-mail in copia conoscenza e/o collettive per argomenti che non riguardino direttamente le competenze dei destinatari. Il personale, ove possibile, privilegia telefonate e contatti diretti per risolvere problematiche e questioni di servizio.
  • Social media: uso delle due realtà. I Collaboratori devono essere autorizzati dal Presidente per agire in nome e per conto della Società  accedendo ad un sito di “social networking” con un account istituzionale. In tal caso valgono doveri e         obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità, buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad   osservare.
  • Social media: uso privato. Il personale che accede ad un sito di “social networking” con un account personale per propri interessi, non deve accedere dal luogo di lavoro e nel caso possa essere comunque identificato dagli altri   utenti   dello   stesso “social  network”  come  Collaboratore delle due realtà, tiene conto che, anche in un contesto chiuso, lo spazio virtuale è uno spazio pubblico e come tale va considerato. I Collaboratori pertanto si impegnano a mantenere un comportamento corretto astenendosi dal         discutere problemi di lavoro o dall’assumere, su tematiche che attengono all’attività delle realtà o Clientela, o Utenza,      posizioni che ne possano danneggiare l’immagine in relazione al ruolo ricoperto. L’uso del cellulare durante il servizio che non sia attinente allo stesso è proibito

3.9 Diritti delle parti interessate

Deve essere rispettato quanto di seguito indicato:

  • Audizione di tutte le parti direttamente interessate. Ove è previsto che le parti interessate debbano essere sentite, si  provvede a fornire loro l’opportunità di esporre il proprio punto di vista, le               ragioni e gli interessi;
  • Obbligo di motivare le decisioni. Ogni decisione deve indicare chiaramente i motivi sui quali si fonda e deve essere comunicata alle parti interessate. Di massima vanno indicate tutte le ragioni che hanno motivato una decisione.
  • Obbligo di indicare i mezzi di ricorso. I provvedimenti notificati a una parte interessata devono indicare chiaramente i  possibili  mezzi  di  ricorso,  illustrando  la  procedura  da  seguire (nome  e  indirizzo della persona o del servizio cui inoltrare un ricorso e termine per la sua presentazione).

4 Disciplina dei rapporti e applicazione sanzionatorie

4.1  Contratti ed altri atti negoziali

I Fornitori hanno un ruolo fondamentale nel migliorare la competitività complessiva delle due realtà. Nei rapporti con i propri fornitori le due realtà promuovono comportamenti corretti, diligenti, trasparenti e cooperativi. Parallelamente, incoraggiano i propri fornitori ad utilizzare i medesimi criteri, con l’intento di beneficiare vicendevolmente degli effetti positivi che una relazione stabile e di lungo termine, basata sulla fiducia, è in grado di produrre.

Entrambe le realtà si impegnano a sensibilizzare i propri fornitori sui temi del presente Codice, al fine di promuovere la consapevolezza e il rispetto delle regole di condotta coerenti con quelle espresse nel presente documento, soprattutto con riferimento al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e alla gestione sostenibile e responsabile degli impatti ambientali e sociali.

Il compenso da corrispondere ai fornitori dovrà essere esclusivamente commisurato alle prestazioni ed alle condizioni indicate all’interno del contratto ed i pagamenti non potranno essere eseguiti a favore di soggetti diversi da quelli pattuiti dalle parti.

Nella conclusione di accordi e negozi e nella stipulazione di contratti per conto di entrambe le realtà, nonché nella fase di esecuzione degli stessi, il personale non ricorre a mediazione di terzi, né corrisponde o promette ad alcuno utilità a titolo di intermediazione, né per facilitare o aver facilitato la conclusione o l’esecuzione del contratto. Il presente comma non si applica ai casi in cui entrambe le realtà abbiano deciso di ricorrere all’attività di intermediazione professionale.

Ognuno (Associato, Dipendente, Libero Professionista,  Autonomo, o di altra tipologia) deve agire nell’esclusivo interesse della Società, astenendosi dal porre in essere condotte nelle quali possa, anche solo potenzialmente, essere ravvisata una situazione di conflitto d’interesse con quello di entrambe le realtà, ovvero configurarsi ipotesi di reato o altri illeciti perseguibili a norma di legge.

Ognuno  non conclude, per conto della Società, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente e successivo, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell’art. 1342 del codice civile. Nel caso in cui la Società concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali ognuno  abbia concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente, questi si astiene dal partecipare all’adozione delle decisioni ed alle attività relative all’esecuzione del contratto, formalizzando tale situazione come specificato nei comma seguenti. La scelta dei Fornitori avviene con scrupolo. L’attenzione riposta approfondisce  oltre alla moralità, solvibilità, correttezza, liceità, sicurezza, che siano in regola con quanto previsto dalla normativa, anche ad una loro  integrità, rispetto, puntualità, prezzi praticati, qualità nei servizi e forniture erogate.

4.2  Vigilanza, monitoraggio e attività formative

Le due realtà vigileranno con attenzione sull’osservanza del Codice da parte di tutti i destinatari, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo e assicurando la trasparenza delle operazioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, qualora necessario, con azioni correttive e sanzioni adeguate. Le funzioni di vigilanza e monitoraggio sull’attuazione del presente Codice, sono attribuite alla Presidenza o suoi delegati collaboratori.

L’avvio, la conduzione e la conclusione del procedimento disciplinare si svolgono secondo i riparti di competenze, le modalità, le procedure e le garanzie stabilite dalle disposizioni vigenti. Compete sempre al Consiglio di Amministrazione o a soggetti da quest’ultimo delegati l’avvio del procedimento disciplinare.
Ad ognuno vengono rivolte le  attività formative in materia di trasparenza e integrità, che consentano a tutti di conseguire una piena conoscenza dei contenuti del codice di comportamento, nonché un aggiornamento sistematico sulle misure e sulle disposizioni applicabili in tali ambiti.

4.3  Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice

Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonché dei doveri e degli obblighi previsti dal Piano di prevenzione della corruzione, dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o laddove prevista contabile di ognuno, essa è fonte di responsabilità disciplinare accertata all’esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni.

Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi, incluse quelle espulsive che possono essere applicate esclusivamente nei casi, da valutare in relazione alla gravità, di violazione delle disposizioni, qualora concorrano la non modicità del valore del regalo o delle altre utilità.

Il tipo di sanzione disciplinare per i Dipendenti  concretamente applicabile va rinvenuto nel contratto aziendale e nella normativa  vigente,  tenendo  conto  anche,  ai  fini  della  determinazione  dell’entità,  della  gravità  del comportamento e dell’ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio di entrambe le realtà. È fatta salva la possibilità di richiedere l’eventuale risarcimento del danno subito da entrambe le realtà. Resta ferma la comminazione del licenziamento senza preavviso per i casi già previsti dalla legge se Dipendenti, dai regolamenti e dai contratti collettivi. Per quanto riguarda le violazioni a carico di soggetti destinatari con i quali non è costituito un rapporto di lavoro subordinato, la sanzione applicabile, in relazione alla gravità dei fatti contestati e secondo le leggi che regolano la materia, è la risoluzione del contratto, in forza di specifiche clausole appositamente inserite all’interno dello stesso. È fatta salva la possibilità di richiedere l’eventuale risarcimento del danno subito da entrambe le realtà.

4.4  Applicazione del sistema disciplinare

Esperito il punto 3.9 a seguito di certosini approfondimenti, una volta che sia provata e riscontrata una  violazione ai principi del Codice Etico o normative, e che sia tale da pregiudicare il rapporto instaurato tra le parti, sarà determinata e immediata, la sanzione che potrà essere disciplinata dal Ccnl e normativa vigente se Dipendenti, o dall’allontanamento se Associato, Libero Professionista, Autonomo o in altra forma. 

4.5 Aggiornamento del Codice

Le disposizioni del presente Codice si adeguano ad eventuali modifiche legislative e regolamentari sopravvenute. Il Codice può essere modificato ed integrato, anche sulla scorta di indicazioni e richieste provenienti da chiunque, eventualmente anche ai fini di armonizzare le disposizioni a quelle contenute nei Piani di prevenzione e nei diversi Codici.

 Eventuali aggiornamenti, integrazioni e variazioni apportate al Codice sono approvate dal Consiglio di Amministrazione.

5  Disposizioni finali

Entrambe le realtà ed ognuno che vi partecipi o intrattenga con le stesse un qualsiasi  rapporto, 

sono tenuti a rispettare segnatamente:

  • le norme relative alla protezione della vita privata e dei dati di carattere personale;
  • gli obblighi previsti a tutela del segreto professionale;
  • le norme relative alla tutela del segreto istruttorio nei casi previsti dalla legge.

Entrambe le realtà danno la più ampia diffusione al presente documento, utilizzando tutte le modalità possibili perché sia conosciuto. Pubblicato sul proprio sito internet istituzionale.

 

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