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VENETO IN DIFFICOLTA’ IL GRUPPO ASSIR APRE LE SELEZIONI PER UN RINOMATO OSPEDALE NEL VENETO DI INFERMIERI.
Selezioni di risorse in atto nel Veneto e non solo, dimostrano come la mancanza di Infermieri sia sempre più elevata così come di Medici, Specialisti, Operatori Socio Sanitari. Sono infinite le cause di questa immane tragedia sanitaria dovute, ad esempio, al numero chiuso che non è adeguato all’effettiva domanda, considerando i pensionamenti e reali esigenze del settore. Il numero chiuso a nostro avviso viola altresì la Costituzione in merito al diritto di studio. Ogni studente ha diritto liberamente di iscriversi in una qualsiasi facoltà universitaria secondo le sue aspirazioni e attitudini. Sarà poi il percorso formativo e gli esami a decidere se idoneo o meno a terminarlo. Non dovrà essere una mancata organizzazione o altro che riguardi il sistema a impedirglielo, ma solo la sua capacità. La ricerca di Infermieri all’estero certamente non è la soluzione che deve essere tassativamente trovata all’interno, sanando così agli errori compiuti negli anni passati i cui esiti oggi si manifestano in maniera dirompente. Gli Infermieri che provengono da altre nazioni non conoscono la lingua italiana, hanno una formazione completamente diversa, devono integrarsi e conoscere, dove i tempi di assistenza da prestare è immediata e non può attendere questi tempi che necessitano di mesi. Alzando notevolmente l’asticella del rischio di errori che toccano la Persona e la sua salute. La sanità italiana quindi è sempre più vacillante, costringendo forzatamente al ricorso a quella privata. Sempre se vi siano Infermieri.
Il consenso informato sulla privacy per il Collaboratore
Importante è conoscere quanto riguardi l’ambito della privacy. Cliccando con il tasto sinistro sopra il seguente link http://www.gruppoassir.com/wp-content/uploads/2023/08/privacy-su-carta-intestata-2023-1.pdf Verrete così a conoscenza di quanto sopra appena evidenziato, dove il Collaboratore dovrà esprimere i suoi consensi inviandoli subito all’Amministrazione o al Presidente.
Il Gruppo Assir dopo la Lombardia apre in Piemonte
Il Gruppo Assir in forte crescita, apre ora in Piemonte dopo la Lombardia.
Dal 1 di giugno di quest’anno il Gruppo Assir “sbarca” anche in Piemonte fornendo Know how e risorse alle diverse realtà presenti nel territorio che appartengono alla più importante Azienda in assoluto che opera nel sociale, riabilitativo ed ospedale d’Italia. In esclusiva a livello Nazionale. Tale importante partnership è stata resa possibile grazie alla serietà con cui opera il Gruppo che le è stata riconosciuta. Questo le ha permesso di crescere e collaborare in stretta sinergia con affermati Gruppi e strutture presenti in Italia. Essere richiesta dalla prima Azienda operante nel sociale accanto ad altre importanti, diviene quindi un momento di orgoglio e fierezza del Gruppo Assir, che viene così premiato per come opera a favore dei fragili e sofferenti soddisfacendo le loro aspettative. Un traguardo questo che è di spinta motivazionale ulteriore a procedere verso altri traguardi, grazie ai propri Collaboratori che portano avanti la filosofia e mission del Gruppo rispettandone i valori e principi di chi sia il Gruppo e di come operi. Un ringraziamento quindi viene inoltrato a quanti si sono affidati con fiducia al Gruppo ed a quanti in esso vi operano con passione, cura, dedizione e professionalità.
Il nostro CODICE ETICO
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INDICE
- DISPOSIZIONI
1.1 Introduzione al Codice Etico………………………………………………………………………. 3
1.2 Ambito di applicazione ……………………………………………………………………… 4
- PRINCIPI GENERALI………………………………………………………………………………… 5
- Il rispetto della normativa e l’osservanza del Codice Etico ……………………….. 6
- Associati, Dipendenti, Liberi professionisti, Autonomi regolamento .……………..7
- Regali, compensi, utilità …………………………………………………………….. 9
- REGOLE DI COMPORTAMENTO
Collaborazione con gli Enti di vigilanza ………………………………………….. 10
- Attività nell’ambito sanitario ……………………………………………………… 11
- Partecipazione ad Associazioni e organizzazioni ………………………………… 11
- Comunicazioni degli interessi finanziari e conflitti di interessi ………………….. 12
- Prevenzione della corruzione ……………………………………………………… 13
- Comportamento con la Clientela ………………………………………………….. 14
- Comportamento in servizio ……………………………………………………….. 15
- Comportamento con l’Utenza, il Pubblico i Social ………………………………. 17
- Diritti delle parti interessate ……………………………………………………….. 19
- RAPPORTI CONTRATTUALI E APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO
Contratti ed altri atti negoziali ………………………………………………………. 20
- Vigilanza, monitoraggi e attività formative ………………………………………….21
- Responsabilità per la violazione dei doveri del Codice Etico …………………….. 21
- Applicazione del sistema disciplinare …………………………………………….. 22
- Aggiornamento del Codice Etico………………………………………………………22
5 DISPOSIZIONI FINALI
- Disposizioni
- Introduzione al Codice Etico
<<Il codice etico per le imprese è un documento che prevede una serie di regole comportamentali a cui gli Associati, Liberi Professionisti, Autonomi, Dipendenti e Collaboratori di un’azienda sono invitati ad attenersi. L’etica nel contesto aziendale è l’insieme dei principi che definiscono i valori aziendali ed è un parametro di valutazione del comportamento delle persone nei rapporti reciproci. Delimita inoltre gli atteggiamenti reciproci in funzione del ruolo ricoperto in azienda. Il codice di condotta serve a definire in maniera chiara quali sono i parametri di giusto e sbagliato per l’azienda di cui si fa parte. Serve quindi ad orientare il comportamento aziendale, è un punto di riferimento>>. Il Presidente del Gruppo Assir, a seguito di approvazione del Consiglio di Amministrazione, dopo averne condiviso i contenuti ritenuti validi per entrambe le due realtà nei principi e valori, ha approvato la prima edizione del Codice Etico fissandone i cardini principali su cui si fondano entrambe le realtà nello svolgimento delle loro diverse attività. Stabilendo le regole su cui si basano chiarendone i diritti, doveri, comportamenti da adottare, e le responsabilità di ogni soggetto che abbia relazioni con le stesse direttamente o indirettamente. Sia al suo interno quanto all’esterno per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Il Codice Etico vuole dare a tutti i suoi Collaboratori, siano essi Dipendenti, Liberi Professionisti, Autonomi, Associati, dei principi ed indirizzi a cui si devono attenere, al fine che si prevengano degli illeciti di qualsiasi natura questi siano e che rientrino nelle diverse sedi giuridiche e quindi del decreto legislativo n. 231/2001.
Diviene quindi un importante modello del Gruppo Assir che lo ha fatto proprio, dove i diritti, doveri, le responsabilità di entrambe e dei propri Collaboratori vengono definite nei confronti di quanti intrattengano con loro degli interessi condivisi di qualsiasi natura questi siano previsti anche dalla normativa. Uno strumento quindi che diviene utile per garantite agli Utenti, alle Pubbliche Amministrazioni, ai Fornitori, Associati, Liberi Professionisti, Dipendenti e quanti altri entrino in un comune e reciproco business, la correttezza seguita dalle due realtà, dove si evincono le raccomandazioni e la promozione del Codice stesso. Questo altresì proibisce, chiarendo, che si adottino metodologie scorrette di qualsiasi tipo che vengono sanzionate in rapporto alla entità delle inadempienze e violazioni compiute stesse.
Trattasi quindi di una ulteriore integrazione rafforzativa a quanto la normativa già preveda, personalizzato alle due realtà vedendole coinvolte. Chiunque pertanto deve osservarne i contenuti quale dovere che se non seguito comporterà delle inevitabili conseguenze sanzionatorie, tutte regolamentate non solo dalla normativa, ma anche dal codice stesso. Nessuno è esente dalla sua applicazione ed osservanza e tutta la scala gerarchica ne è coinvolta. Anche i partners lo sono per quanto gli competa. Il Codice Etico applicato nelle due realtà vuole così contrastare una qualsiasi metodologia che utilizzi azioni illecite, evitandosi aspetti che possano avvantaggiare i singoli a scapito del Gruppo Assir e quanti altri collaborino con esse. Nessun mezzo illecito è possibile in quanto assolutamente proibito di qualsiasi natura esso sia. Per questo si adottano delle misure al fine di evitare che possano accadere non accettando alcuna collaborazione con chiunque non aderisse ai principi e valori dettati dal codice etico applicato. Le disposizioni del presente codice di comportamento detto codice etico, determinano quindi degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta in scienza e coscienza che devono qualificare il corretto comportamento di tutti coloro che lo devono osservare
1.2 Ambito di applicazione.
Le disposizioni del Codice Etico si applicano a tutti gli Associati, Dipendenti, Liberi
professionisti, Lavoratori Autonomi, e nei confronti di chiunque intrattenga rapporti di
lavoro o commerciali, con le due realtà.
- Principi generali
- Ognuno, nel momento in cui operi direttamente o indirettamente per le due realtà sotto qualsiasi norma regolamentata da contratto scritto o da accordi verbali nelle diverse forme lecite e non illegali in quanto ripudiate, deve ad osservare il Codice Etico, la Costituzione Italiana e le diverse normative vigenti.
- Ognuno dovrà rispettare i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi.
- Ognuno dovrà svolgere quanto da proprio incarico, mansione e indirizzi forniti fornendo il massimo impegno proficuo nell’espletamento dei propri compiti con efficacia, efficienza, professionalità non pregiudicando la qualità e i risultati attesi.
- Nell’utilizzo di un qualsiasi bene affidato per lo svolgimento del proprio Lavoro sia esso di proprietà, in comodato, a noleggio delle due realtà o del Cliente, nel suo utilizzo, ognuno dovrà tenerlo con la massima cura e attenzione senza creargli danni con la diligenza che si conviene.
- Il comportamento che ognuno dovrà adottare sarà quello improntato alla massima correttezza, trasparenza, chiarezza, educazione, usando un linguaggio semplice, motivando le risposte, non alterato, ma pacato, comprensivo, disponibile, consono, rispettoso, cortese, nella legalità senza discriminazioni in ordine di razza, politica, religione, sessualità o altro.
- Ognuno dovrà sempre Collaborare con i propri Colleghi e altre risorse Umane presenti assicurando il migliore servizio e lavoro erogato.
2.1 Il rispetto della normativa e l’osservanza del codice etico
Il Gruppo Assir è ligio alla normativa vigente nelle diverse materie che compongono la legislazione italiana. Osservano altresì quella Europea, sulla sicurezza, accanto al codice del consumatore facendosi proprie le norme. Diviene del tutto inutile applicare il Codice Etico se lo stesso poi non viene rispettato da chiunque abbia rapporti con le due realtà. Pertanto, il Gruppo Assir seleziona con attenzione quanti abbiano con loro rapporti professionali e non, al fine di garantire che esista una condivisione di quanto riportato nel Codice Etico applicato, fornendo a tutti un garanzia in tal senso oltre che di corretta sostanza basata sui risultati e quindi immagine per come opera. Si prodiga quindi a formare, informare, addestrare e vigilare in merito ponendo una accorta attenzione ai propri associati e dipendenti. Non possono esistere assolutamente azioni tali da pregiudicare l’integrità, la moralità, la correttezza, l’onestà, la chiarezza, il decoro, l’immagine, il rispetto, la disponibilità, il senso di appartenenza, la condivisione delle mission, la professionalità, la deontologia, di ognuno e delle due realtà. Ognuno dovrà adoperarsi affinché i risultati stabiliti e raggiungibili, siano da conseguirsi e raggiunti adoperandosi nell’osservanza di questi principi che mai dovranno essere illeciti. Ogni passaggio deve essere definito e facilmente controllabile e aderente al Codice Etico. Il Gruppo Assir applica la normativa sulla sicurezza e suo adeguamento e miglioramento. La Assir srl inoltre è un Ente Formatore accreditato sul d.lgs 81/2008 a dimostrare come l’attenzione e sensibilità venga non solo coltivata in materia di sicurezza, ma anche diffusa a chiunque lo richieda all’esterno. Il Gruppo Assir presta la loro opera nell’osservanza anche dei dettami previsti dalle varie Regioni, Enti ed Istituzioni che operano e/o legiferano attraverso le diverse modalità previste quali ad esempio delibere, circolari, note ecc. Il rispetto altresì della Costituzione Italiana e suoi principi e delle pari dignità e opportunità, nonché dei principi fondanti religiosi divengono delle ulteriori linee guida seguite nell’operare quotidiano.
2.2 Associati, Dipendenti, Liberi Professionisti. Regole in merito alla collaborazione
Il Gruppo Assir considera le risorse umane che partecipano alle attività sotto le diverse forme contrattuali, un patrimonio fondamentale ed imprescindibile. Per questo è nata, all’interno di Assir srl la Assir Academy quale Ente Formatore Accreditato riconosciuto a livello nazionale. La valorizzazione delle risorse umane sotto il profilo di Persone e non numeri su cui speculare, è la base che contraddistingue le due realtà accomunate su questo e altri principi estesi che vengono trasmessi anche all’esterno quale principio. Proponendo corsi di formazione. Non esistono all’interno distinzioni per razza, religione, provenienza, età, sesso, promuovendo l’uguaglianza. Il raggiungimento degli obiettivi comuni è possibile solo con un gruppo coeso, formato, informato, addestrato a migliorare continuamente le proprie conoscenze e professionalità per poi applicarle al fine di veder crescere il servizio a favore di chi necessiti di essere seguito e accudito. E alle strutture per dare loro una continuità grazie ad una consulenza specializzata anche nel settore sanitario. Una risorsa umana insoddisfatta, non seguita e ascoltata, che si senta non considerata, dove si eviti di risolvere i problemi che la vedano o la sentano coinvolta, non porterà nessun beneficio sia per quanto riguarda la Persona in primis, quanto nei confronti della Utenza finale e di quelle realtà che ne siano coinvolte. Ogni risorsa che collabora sotto le varie forme, segue un codice deontologico e adempie alla normativa. A questo si aggiunge lo spirito che si lega ad una coscienza e moralità che li contraddistingue portando le due realtà non solo ad essere presenti, ma ad ampliarsi. Ciò è possibile, proprio grazie alla serietà che è presente al suo interno e ai riconoscimenti che ottiene dalla propria Clientela ed Istituzioni. Tale attrae Infermieri, Operatori, Professionisti qualificati in diversi rami non solo sanitari (economici, finanziari, della qualità, controllo, pianificazione , consulenza ecc) procedendo tutti uniti nel cammino intrapreso. Una attenta valutazione durante le sessioni di acquisizione delle risorse umane dove si osserva non solo l’esperienza e le capacità ad affrontare il problem solving del quotidiano, la comunicazione, il sapere fare squadra, essere autorevoli ma non autoritari, è la base su cui poi poter far crescere ognuno. Sono infiniti gli approfondimenti che avvengono durante la selezione, e quindi successivamente quando si inizia a prestare il servizio. Se non seguito il codice deontologico e laddove dovessero emergere delle criticità, le due realtà immediatamente intervengono per compiere degli approfondimenti. Questo al fine di condividere e comprendere quali siano le problematiche e le possibile soluzioni utilizzando la formula partecipativa. Entrambe le realtà quindi si prodigano per andare incontro, fin dove possibile, alle esigenze della risorsa umana purché non entrino in conflittualità con il Codice Etico e il risultato finale che si deve conseguire soddisfacendo le aspettative di tutti nessuno escluso. Formazione, informazione, addestramento anche sulla sicurezza per quanto previsto dal d.lgs 81/08 ad ogni risorsa affinché sia preparata a rispettare quanto preveda la normativa, nella piena consapevolezza di cosa significhi il suo assolvimento e l’adozione di tutte le attenzioni, dpi ed altro che divenga utile ai fini di una salvaguardia della propria e altrui sicurezza e salute. Entrambe le realtà osservano lo statuto dei lavoratori e successive modifiche ed integrazioni emanate negli anni. Quindi il ccnl di appartenenza partecipando ai rinnovi contrattuali. Mentre per gli Associati e Liberi professionisti si seguono gli indirizzi forniti dai rispettivi codici deontologici, Carta dei valori, 231/01, 81/08 , dalla normativa che riguarda i lavoratori autonomi e associati ben distinti rispetto a quelli dei lavoratori subordinati. Ognuno opererà con estrema professionalità, seguendo il Codice Etico, nella massima trasparenza, educazione, rispetto, disponibilità, ligio alla normativa e proprio codice deontologico, in scienza e coscienza, adoperandosi positivamente con i Colleghi. Propositivi e responsabili del loro operare e comunicazione, si adoperano per erogare il migliore servizio possibile proponendo, laddove ve ne fosse la necessità, innovazioni e migliorie. Comune obiettivo quello di raggiungere gli intenti rivolti al soddisfacimento delle attese dell’Utenza finale. Qualsiasi comportamento dovesse essere compiuto in palese violazione alla normativa vigente, al Codice Etico, deontologico, sulla sicurezza, diligenza, buon senso, professionalità, una volta accertate, porteranno all’allontanamento. Ogni Collaboratore è tenuto al segreto professionale. Le due realtà nella Assir srl e Studio Associato pretendono che i propri Collaboratori e Dipendenti adottino una condotta che si basi sulla correttezza, trasparenza, e il linea con i principi del presente Codice nello svolgimento della loro funzione, contribuendo all’affermazione e al continuo miglioramento della reputazione aziendale, nonché alla tutela del valore delle stesse. Ci si aspetta inoltre professionalità, affidabilità, determinazione, impegno, senso di responsabilità, dinamicità e un atteggiamento proteso al miglioramento continuo nello svolgimento di ogni attività. Nelle diverse fasi delle selezioni le due realtà garantiscono una obiettività oggettiva assoluta nelle scelte operate evitando favoritismi, corruzioni, comportamenti collusivi che sono del tutto inaccettabili. Nessuna pressione viene esercitata. Tutti i Collaboratori come la scelta dei Fornitori, rispettano la tutela dell’ambiente e prevenzione di qualsiasi forma di inquinamento. Ogni decisione assunta deve avvenire nell’interesse dell’Utenza finale, della Clientela e due realtà obbligati a non compiere atti illeciti e dannosi rivolti nei loro confronti.
2.3 Regali, compensi e altre utilità.
Ogni Collaboratore delle due realtà non chiede né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. Il “regalo o vantaggio economico o altra utilità” non è di modico valore quando raggiunga, considerato singolarmente, o cumulato con altri regali, vantaggi economici o altra utilità ricevuti nell’arco dell’anno, un valore complessivo superiore a € 150,00.
I “regali, vantaggi economici o altre utilità” offerti e accettati nei casi consentiti, non devono comunque compromettere l’indipendenza di giudizio, la correttezza operativa, l’integrità e la reputazione di ognuno ed in ogni caso, devono essere tali da non poter essere interpretati da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire dei vantaggi in modo improprio da parte di soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività personali. Indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, non possono essere chiesti o accettati per sé o per altri, “regali, vantaggi economici o altre utilità”, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un servizio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’esercizio della propria attività.Chiunque riceva o “un regalo o vantaggio economico o un’altra utilità” il cui valore stimato ecceda la soglia del modico valore e che non sia ascrivibile a normali rapporti di cortesia deve rifiutarlo e deve darne immediata comunicazione al Presidente che valuterà successivamente la restituzione o la devoluzione a fini istituzionali del “regalo o vantaggio economico o altra utilità” ricevuta, direttamente o previa vendita. I regali o vantaggi economici o altre utilità possono anche essere devoluti a scuole o associazioni senza fini di lucro ai fini di beneficenza.
Non possono essere accettati in nessun caso regali sotto forma di denaro o di beni facilmente convertibili in denaro quali a titolo esemplificativo e non esaustivo crediti personali e facilitazioni di pagamento o altre opportunità di investimento.
Associati, Dipendenti, Collaboratori, Liberi Professionisti, Autonomi che intrattengano rapporti con le due realtà non dovranno accettare incarichi di collaborazione, di consulenza, di ricerca, di studio o di qualsiasi altra natura, con qualsiasi tipologia di contratto e a qualsiasi titolo (oneroso o gratuito), da soggetti privati o pubblici che siano o siano stati nel triennio precedente e biennio successivo aggiudicatari di appalti, sub-appalti, cottimi fiduciari o concessionari di lavori, servizi o forniture, a qualunque titolo o che nell’accettazione si comporti una concorrenza con le due realtà. Ognuno che effettui interventi, in convegni, seminari e simili in orario di servizio previa autorizzazione della Presidenza, non accetterà compensi, denaro o altre utilità da chiunque glieli proponga.
- Regole di comportamento
3.1 Collaborazione con gli Enti di vigilanza
Il Gruppo Assir e quanti vi collaborano operano con le Pubbliche Amministrazioni rispettano sia la normativa vigente quanto il Codice Etico, la Carta dei Valori, il d.lgs 231/08, 81/08, iso 9001 e 31000 etc nei loro principi e valori. I comportamenti da tutti adottati considerano quindi la trasparenza, la chiarezza, la deontologia professionale, gli adempimenti previsti dalla normativa, punti principali. Non influenzano né pongono azioni che comportino vantaggi od interessi che siano del tutto personali. Operano a favore dell’Utenza finale. Corruzione, trattamenti di favore personali o per entrambe le realtà, regalie, proposte utilizzate per conseguire obiettivi di qualsiasi natura che non riguardi quella del miglior servizio prestato all’Utenza finale quale unico scopo seguendo il codice etico, sono escluse e bandite. La disponibilità fornita verso la Pubblica Amministrazione, Enti Ispettivi, le Forze dell’Ordine, gli Organi Giurisdizionali, Nas, Spisal, Asl, e altri Enti qui non citati, è ampia e assoluta da parte di entrambe le realtà e suoi Dipendenti o Collaboratori che sono a conoscenza che regalie ricevute nelle diverse forme da chiunque o erogate a chiunque, sono assolutamente proibite e devono essere segnalate alla Presidenza per le azioni conseguenti che li vedrà coinvolti se abbiano violato quanto previsto non solo dalla normativa, ma anche dal codice etico stesso. Il Gruppo Assir segue rispettando quanto previsto dai vari regolamenti e normative presenti sia a livello Nazionale che Regionale quanto Locale. Qualsiasi richiesta avanzata da parte di organi deputati alla vigilanza e controllo viene evasa con lo spirito della massima collaborazione, disponibilità entro i termini fissati. In considerazione della rilevante importanza ricoperta dai documenti e da qualsiasi altro atto che adempia a quanto previsto e dettato dalla norma o per eccesso di zelo vada oltre, viene tenuto e archiviato, per quanto riguardi entrambe le realtà, nella massima cura, trasparenza, correttezza, chiarezza, comprensione, senza manomissioni o occultazioni o altri artifizi tali che se applicati sarebbero illeciti.
3.2 Attività nell’ambito sanitario
Entrambe le realtà operano in un settore molto particolare in quanto riguarda la cura della persona e continuità delle strutture nell’ambito sanitario. Per questo, nella piena consapevolezza di cosa significhi, adottano quanto sia necessario per erogare un servizio che sia all’altezza delle aspettative dell’Utenza finale.
3.3 Partecipazione ad associazioni e organizzazioni
Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, ogni Associato, Dipendente, Libero professionista comunica tempestivamente al Presidente la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Il presente articolo non si applica all’adesione a partiti politici o a sindacati o ad associazioni religiose o legate ad altri ambiti che possano rivelare informazioni di natura sensibile. A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo si considerano interferenti con le attività di entrambe le realtà gli scopi previsti nell’atto costitutivo o nello statuto dell’associazione od organizzazione che trattino le stesse materie di competenza e che siano suscettibili di creare vantaggi alla stessa organizzazione o associazione. Le due realtà non costringono ad aderire ad associazioni od organizzazioni, né esercitano pressioni a tal fine promettendo vantaggi o prospettando svantaggi personali.
3.4 Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti di interesse
Deve essere rispettato quanto di seguito indicato:
- Disposizioni per chiunque intrattenga rapporti con le due realtà. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, ognuno che abbia rapporti intercorrenti con le due realtà informerà il Presidente in merito a tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati o pubblici in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando:
– se in prima persona, o suoi parenti o affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione;
– se tali rapporti siano intercorsi/intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attività o decisioni inerenti all’ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate.
Le dichiarazioni devono essere rese obbligatoriamente e conservate nel fascicolo personale del personale.
Il personale si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti o affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o altro.
Resteranno fermi comunque gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, dove ognuno dei Collaboratori, Associati, Dipendenti essendone a conoscenza deve astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti o affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall’intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o di terzi.
Si avvisano degli interessi finanziari, che possano far sorgere conflitto di interessi con le attività svolte in relazione alla funzione esercitata. Va altresì dichiarato se parenti e affini entro il secondo grado, coniuge o convivente esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l’unità organizzativa della quale assumono la responsabilità o che siano coinvolti nelle decisioni e nelle attività di competenza. L’obbligo dell’astensione, anche ai sensi dell’art. 6 bis della L.241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, in relazione al precedente punto, deve essere valutato in riferimento alla effettività del conflitto di interessi che, anche in via potenziale, sia suscettibile di intaccare l’imparzialità delle decisioni o della partecipazione al procedimento. Se si verifichi un caso che concreti la fattispecie di quanto sopra esposto, il Presidente deve essere informato al fine di consentire la valutazione della sussistenza o meno del conflitto di interessi o la rilevanza o meno dello stesso ai fini della decisione o partecipazione al procedimento
3.5 Prevenzione della corruzione
- Ai sensi dell’art. 54-bis, comma 1, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, ognuno che denunci all’autorità giudiziaria, ovvero riferisce al Presidente condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, allontanato licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia. L’adozione di misure discriminatorie è segnalata al Presidente, per i provvedimenti di competenza, dall’interessato.
- Chiunque che effettua la segnalazione gode della tutela dell’anonimato in ogni contesto inerente la segnalazione.
- I destinatari delle segnalazioni adottano ogni cautela di legge affinché sia tutelato l’anonimato del segnalante e non sia indebitamente rivelata la sua identità ai sensi dall’art. 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001.
- Ai sensi art. 54-bis, comma 4, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, la denuncia è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
- Le disposizioni a tutela dell’anonimato di cui al presente articolo, oltreché quelle di esclusioni dell’accesso documentale, non si applicano nei casi in cui la legge non lo consenta come nel caso di indagini penali, tributarie e amministrative.
- Chiunque che a qualunque titolo vengano a conoscenza della segnalazione e dell’identità del segnalante sono tenuti al rispetto dell’obbligo di riservatezza.
- Ai sensi dell’art.54-bis, comma 2, decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, nell’ambito del procedimento, l’identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione.
- Qualora la contestazione sia fondata in tutto o in parte sulla segnalazione, l’identità del segnalante può essere rivelata unicamente a soggetti autorizzati, ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato; tale circostanza può emergere solo a seguito dell’audizione dell’incolpato ovvero dalle memorie difensive che lo stesso produce nel procedimento.
- Nel caso in cui il dipendente ritenga di aver subito una discriminazione, per il fatto di aver effettuato una segnalazione di illecito, deve dare notizia circostanziata al Presidente.
- Il procedimento andrà a concludersi dopo aver esperito l’iter previsto e potrà condurre all’archiviazione o alla sanzione o all’allontanamento o al licenziamento a seconda del rapporto contrattuale che si è stipulato.
3.6 Comportamento con la Clientela
Il Gruppo Assir si adopera alacremente per soddisfare le diverse necessità avanzate dalla propria Clientela impegnandosi nel condividerle per raggiungere i comuni obiettivi. Entrambe le realtà hanno adottato un sistema che rilevi ogni mese il grado di soddisfazione. Mentre nel quotidiano l’immediatezza di azioni che con prontezza avvengono una volta che pervengano segnalazioni attraverso interventi mirati, permettono un continuo miglioramento dei servizi erogati. Accrescendo la soddisfazione non solo della Clientela, ma dell’Utenza che a Lei si affida. Tali rapporti si intrattengono con Fondazioni, Onlus, Enti Religiosi, Pubbliche Amministrazioni, Enti Privati ad esempio, e si estendono ad altri che richiedano i servizi offerti dalle due realtà. Collaborazione, serietà, prontezza, disponibilità, trasparenza, correttezza, chiarezza, sono alcuni tra gli infiniti punti che caratterizzano le due realtà in quanto perseguiti con un impegno costante e assiduo affinché ogni servizio erogato sia all’altezza delle aspettative della Clientela. Sono proprio i risultati ottenuti che hanno permesso alle due realtà di ampliarsi e senza dei quali non avrebbe potuto crescere a livello Nazionale. Una presenza e monitoraggio continuo improntato sul reciproco interscambio utile al fine di migliorare e risolvere, sono alla base del rapporto che le due realtà instaurano con la propria Clientela. Un impegno che si estende oltre ai principi e valori mantenuti fermi, garantendo un assolvimento degli standard, delle indicazioni che pervengono, delle risposte da fornire direttamente all’Utenza della propria Clientela nell’affrontare i diversi problemi quotidiani, nella tutela e autotutela di ognuno, nella comunicazione corretta, nella velocità degli interventi. Nell’osservanza della normativa e nel contribuire a fornire tutti gli aggiornamenti. La centralità su cui si pongono tutte le attenzioni è l’Utente finale. Una volta che questo è soddisfatto di riflesso tale soddisfazione sarà anche quella della propria Clientela. Nei rapporti privati, comprese le relazioni extra-lavorative con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, il personale non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre per ottenere utilità che non gli spettino e non assume alcun altro comportamento che possa nuocere all’immagine del Gruppo Assir.
I Collaboratori:
- non devono utilizzare le informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività lavorativa;
- devono astenersi da dichiarazioni e/o divulgazione ai mezzi di informazione che per le forme e per contenuti possa nuocere ad entrambe le realtà, ledendone l’immagine, il prestigio o compromettendone l’efficienza.
3.7 Comportamento in servizio
I Collaboratori devono utilizzare con diligenza e rispetto i beni aziendali messi a disposizione come strumenti di lavoro al fine di svolgere al meglio le proprie mansioni. Il personale utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone e che spesso viene fornito quale dotazione dal Cliente che ne ha la proprietà e quindi, in entrambi i casi deve porre la massima diligenza per la custodia dei locali e
dei beni mobili o strumenti affidati evitando sprechi e diseconomie. Le due realtà e Collaboratori si adoperano per rispettare l’ambiente.
Qualsiasi dato soggetto alla privacy o documento è protetto per quanto previsto dalla normativa vigente e dai Collaboratori nello svolgimento delle proprie attività non possono essere riprodotti o duplicati, né per fini aziendali né per uso personale. È vietato installare e/o utilizzare sui computer software o banche dati non autorizzati. Il tempo lavorativo deve essere utilizzato in modo responsabile e nell’interesse di tutte le parti che ne sono coinvolte in modo diretto o indiretto. Ogni Collaboratore non può svolgere, durante il proprio orario lavorativo, altre attività che non siano strettamente collegate con le proprie mansioni ed incarichi affidati. I Collaboratori, salvo giustificato motivo, non ritardano né adottano comportamenti tali da far ricadere su altri Colleghi il compimento di attività o l’adozione di decisioni di propria spettanza. Ogni Collaboratore dovrà concorrere con tutti coloro che contribuiranno prestando un servizio per il raggiungimento degli obiettivi comunemente prefissati. Il dipendente impronta la propria attività a equità, ragionevolezza e obiettività e motiva adeguatamente le proprie scelte, tenendo conto dei ruoli e delle responsabilità rivestiti dagli altri Colleghi. Ogni Collaboratore delle due realtà rispetta l’orario di lavoro e adempie correttamente alla garanzia sottoscritta delle presenze. Ogni Collaboratore, qualora debba assentarsi per motivi personali, fornisce preventiva comunicazione al Coordinatore sovraordinato, effettuando con puntualità le sottoscrizioni previste per l’uscita e rientro nella sede di servizio. Fermo restando il rispetto del Codice, i dipendenti che svolgono attività di natura tecnico- professionale devono tenere un comportamento conforme a quanto previsto dalle norme deontologiche con riguardo alle rispettive professioni per quanto applicabili e compatibili. Nell’ottica di partecipazione all’efficienza e all’economicità ognuno dove presta servizio, dovrà porre cura e attenzione, in particolare, nell’utilizzo:
- degli impianti di illuminazione e di condizionamento, al fine di ottenere il comfort necessario favorendo al contempo il contenimento dei consumi energetici;
- di personal computer, stampanti, fotocopiatrici e fax, al fine di preservare la funzionalità degli stessi;
- dei locali d’ufficio, contribuendo all’igiene e sicurezza degli stessi;
- della carta, evitando sprechi;
- delle disposizioni in materia di raccolta differenziata.
Nell’utilizzo delle risorse e delle applicazioni informatiche, il dipendente è tenuto a rispettare scrupolosamente le indicazioni previste in materia di sicurezza, al fine di non compromettere la funzionalità dei beni e la protezione dei sistemi informatici e della trasmissione dei dati sensibili. I dipendenti devono tenere comportamenti ed assumere atteggiamenti rispettosi e corretti nei confronti dei colleghi evitando condotte, anche a sfondo sessuale, moleste, aggressive, denigratorie o vessatorie tali da ledere la salute, la professionalità o la dignità della persona.
3.8 Comportamento con l’Utenza, il Pubblico, i Social
Obiettivo primario del Gruppo Assir è la piena soddisfazione dei propri Clienti e Utenti finali. Il Gruppo Assir è proteso al miglioramento continuo e all’innovazione prodigandosi per mantenere elevati i livelli di qualità e di servizio. I Collaboratori operano al fine di assicurare la continuità del servizio e di fornire agli Utenti una prestazione che sia di qualità. Il Gruppo Assir pretende che la relazione con i Clienti sia improntata ai principi di correttezza, onesta, professionalità e trasparenza. Le due realtà assicurano opportune modalità di dialogo e di ascolto, impegnandosi a dare sempre un riscontro ai suggerimenti ed ai reclami che dovessero pervenire, al fine di consolidare il rapporto nel lungo periodo.
- Trattamento delle richieste/istanze. I Collaboratori rispondono nel modo più consono e con la massima tempestività alle richieste degli Utenti finali, operando con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità sempre negli ambiti che riguardino la loro professione. Ognuno deve tenere un comportamento tale da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione, dimostrando la più ampia disponibilità nei rapporti favorendo l’accesso alle informazioni e l’esercizio e la salvaguardia dei diritti. Qualora non sia competente per ruolo ricoperto o per la materia trattata, indirizza l’interessato al responsabile indicato. Ogni Collaboratore, fatte salve le norme sul segreto d’ufficio, fornisce le spiegazioni che gli siano richieste. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche i Collaboratori rispettano, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità, l’ordine cronologico e piani lavoro, non rifiutando prestazioni a cui sia tenuto. I Collaboratori devono operare con imparzialità, assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita comunicandola tempestivamente al Presidente. I Collaboratori non possono determinare, né concorrere a realizzare con la loro attività lavorativa con situazioni di privilegio personale o di indebito vantaggio, e non può usufruire nel caso gli si presentino. Ne può svolgere attività che violino gli accordi assunti. Ogni Collaboratore delle due realtà in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l’esposizione in modo visibile di un supporto identificativo messo a disposizione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile. Ognuno che per le due realtà operi svolgendo la sua attività lavorativa fornendo un servizio dedito alla Persona, cura il rispetto degli standard di qualità e di quantità fissati, assicurando la continuità del servizio fornendo agli Utenti informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità. Il dipendente osserva il segreto d’ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d’ufficio o dalle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all’accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta, il dipendente cura, sulla base delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all’ufficio competente.
- Sponsorizzazioni e contributi. Il Gruppo Assir può richiedere sponsorizzazioni destinate a eventi e iniziative, e tali attività possono essere realizzate previa definizione di appositi accordi e verifica dell’onorabilità del soggetto erogante, evitando di ottenere sponsorizzazioni da controparti di cui sia anche solo sospettata l’appartenenza ad organizzazioni criminali o la commissione di reati in materia di riciclaggio. Previa adesione, le due realtà sono tenute comunque a prestare particolare attenzione a possibili situazioni di conflitto di interessi personali o aziendali. Sono altresì possibili forme di collaborazione di tipo strettamente istituzionale, volte a contribuire alla realizzazione di eventi come lo svolgimento di studi, ricerche, convegni, seminari o attività similari. I contributi, eventualmente ottenuti dai predetti enti, devono essere conformi e coerenti con le leggi in vigore ed essere accuratamente documentati.
- Dichiarazioni pubbliche. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti previsti dalla normativa, il personale deve astenersi da dichiarazioni pubbliche e private offensive nei confronti del Gruppo Assir o della Clientela o Utenza.
- Posta elettronica. Nei rapporti esterni, il personale risponde sollecitamente ai messaggi trasmessi per posta elettronica. Ove però il messaggio elettronico, per sua natura, equivalga ad una lettera, esso va trattato conformemente ai criteri fissati per la corrispondenza e nel rispetto degli stessi termini. Nei rapporti interni tra colleghi, il personale fa uso della posta elettronica per incentivare una comunicazione più efficace e diretta. In riferimento a quanto disposto dal regolamento sull’uso degli strumenti informatici, il personale non utilizza la posta elettronica per motivi diversi da quelli di servizio ed evita l’invio di e-mail in copia conoscenza e/o collettive per argomenti che non riguardino direttamente le competenze dei destinatari. Il personale, ove possibile, privilegia telefonate e contatti diretti per risolvere problematiche e questioni di servizio.
- Social media: uso delle due realtà. I Collaboratori devono essere autorizzati dal Presidente per agire in nome e per conto della Società accedendo ad un sito di “social networking” con un account istituzionale. In tal caso valgono doveri e obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità, buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare.
- Social media: uso privato. Il personale che accede ad un sito di “social networking” con un account personale per propri interessi, non deve accedere dal luogo di lavoro e nel caso possa essere comunque identificato dagli altri utenti dello stesso “social network” come Collaboratore delle due realtà, tiene conto che, anche in un contesto chiuso, lo spazio virtuale è uno spazio pubblico e come tale va considerato. I Collaboratori pertanto si impegnano a mantenere un comportamento corretto astenendosi dal discutere problemi di lavoro o dall’assumere, su tematiche che attengono all’attività delle realtà o Clientela, o Utenza, posizioni che ne possano danneggiare l’immagine in relazione al ruolo ricoperto. L’uso del cellulare durante il servizio che non sia attinente allo stesso è proibito
3.9 Diritti delle parti interessate
Deve essere rispettato quanto di seguito indicato:
- Audizione di tutte le parti direttamente interessate. Ove è previsto che le parti interessate debbano essere sentite, si provvede a fornire loro l’opportunità di esporre il proprio punto di vista, le ragioni e gli interessi;
- Obbligo di motivare le decisioni. Ogni decisione deve indicare chiaramente i motivi sui quali si fonda e deve essere comunicata alle parti interessate. Di massima vanno indicate tutte le ragioni che hanno motivato una decisione.
- Obbligo di indicare i mezzi di ricorso. I provvedimenti notificati a una parte interessata devono indicare chiaramente i possibili mezzi di ricorso, illustrando la procedura da seguire (nome e indirizzo della persona o del servizio cui inoltrare un ricorso e termine per la sua presentazione).
4 Disciplina dei rapporti e applicazione sanzionatorie
4.1 Contratti ed altri atti negoziali
I Fornitori hanno un ruolo fondamentale nel migliorare la competitività complessiva delle due realtà. Nei rapporti con i propri fornitori le due realtà promuovono comportamenti corretti, diligenti, trasparenti e cooperativi. Parallelamente, incoraggiano i propri fornitori ad utilizzare i medesimi criteri, con l’intento di beneficiare vicendevolmente degli effetti positivi che una relazione stabile e di lungo termine, basata sulla fiducia, è in grado di produrre.
Entrambe le realtà si impegnano a sensibilizzare i propri fornitori sui temi del presente Codice, al fine di promuovere la consapevolezza e il rispetto delle regole di condotta coerenti con quelle espresse nel presente documento, soprattutto con riferimento al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e alla gestione sostenibile e responsabile degli impatti ambientali e sociali.
Il compenso da corrispondere ai fornitori dovrà essere esclusivamente commisurato alle prestazioni ed alle condizioni indicate all’interno del contratto ed i pagamenti non potranno essere eseguiti a favore di soggetti diversi da quelli pattuiti dalle parti.
Nella conclusione di accordi e negozi e nella stipulazione di contratti per conto di entrambe le realtà, nonché nella fase di esecuzione degli stessi, il personale non ricorre a mediazione di terzi, né corrisponde o promette ad alcuno utilità a titolo di intermediazione, né per facilitare o aver facilitato la conclusione o l’esecuzione del contratto. Il presente comma non si applica ai casi in cui entrambe le realtà abbiano deciso di ricorrere all’attività di intermediazione professionale.
Ognuno (Associato, Dipendente, Libero Professionista, Autonomo, o di altra tipologia) deve agire nell’esclusivo interesse della Società, astenendosi dal porre in essere condotte nelle quali possa, anche solo potenzialmente, essere ravvisata una situazione di conflitto d’interesse con quello di entrambe le realtà, ovvero configurarsi ipotesi di reato o altri illeciti perseguibili a norma di legge.
Ognuno non conclude, per conto della Società, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente e successivo, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell’art. 1342 del codice civile. Nel caso in cui la Società concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali ognuno abbia concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente, questi si astiene dal partecipare all’adozione delle decisioni ed alle attività relative all’esecuzione del contratto, formalizzando tale situazione come specificato nei comma seguenti. La scelta dei Fornitori avviene con scrupolo. L’attenzione riposta approfondisce oltre alla moralità, solvibilità, correttezza, liceità, sicurezza, che siano in regola con quanto previsto dalla normativa, anche ad una loro integrità, rispetto, puntualità, prezzi praticati, qualità nei servizi e forniture erogate.
4.2 Vigilanza, monitoraggio e attività formative
Le due realtà vigileranno con attenzione sull’osservanza del Codice da parte di tutti i destinatari, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo e assicurando la trasparenza delle operazioni e dei comportamenti posti in essere, intervenendo, qualora necessario, con azioni correttive e sanzioni adeguate. Le funzioni di vigilanza e monitoraggio sull’attuazione del presente Codice, sono attribuite alla Presidenza o suoi delegati collaboratori.
L’avvio, la conduzione e la conclusione del procedimento disciplinare si svolgono secondo i riparti di competenze, le modalità, le procedure e le garanzie stabilite dalle disposizioni vigenti. Compete sempre al Consiglio di Amministrazione o a soggetti da quest’ultimo delegati l’avvio del procedimento disciplinare.
Ad ognuno vengono rivolte le attività formative in materia di trasparenza e integrità, che consentano a tutti di conseguire una piena conoscenza dei contenuti del codice di comportamento, nonché un aggiornamento sistematico sulle misure e sulle disposizioni applicabili in tali ambiti.
4.3 Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice
Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonché dei doveri e degli obblighi previsti dal Piano di prevenzione della corruzione, dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o laddove prevista contabile di ognuno, essa è fonte di responsabilità disciplinare accertata all’esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni.
Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi, incluse quelle espulsive che possono essere applicate esclusivamente nei casi, da valutare in relazione alla gravità, di violazione delle disposizioni, qualora concorrano la non modicità del valore del regalo o delle altre utilità.
Il tipo di sanzione disciplinare per i Dipendenti concretamente applicabile va rinvenuto nel contratto aziendale e nella normativa vigente, tenendo conto anche, ai fini della determinazione dell’entità, della gravità del comportamento e dell’ammontare del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio di entrambe le realtà. È fatta salva la possibilità di richiedere l’eventuale risarcimento del danno subito da entrambe le realtà. Resta ferma la comminazione del licenziamento senza preavviso per i casi già previsti dalla legge se Dipendenti, dai regolamenti e dai contratti collettivi. Per quanto riguarda le violazioni a carico di soggetti destinatari con i quali non è costituito un rapporto di lavoro subordinato, la sanzione applicabile, in relazione alla gravità dei fatti contestati e secondo le leggi che regolano la materia, è la risoluzione del contratto, in forza di specifiche clausole appositamente inserite all’interno dello stesso. È fatta salva la possibilità di richiedere l’eventuale risarcimento del danno subito da entrambe le realtà.
4.4 Applicazione del sistema disciplinare
Esperito il punto 3.9 a seguito di certosini approfondimenti, una volta che sia provata e riscontrata una violazione ai principi del Codice Etico o normative, e che sia tale da pregiudicare il rapporto instaurato tra le parti, sarà determinata e immediata, la sanzione che potrà essere disciplinata dal Ccnl e normativa vigente se Dipendenti, o dall’allontanamento se Associato, Libero Professionista, Autonomo o in altra forma.
4.5 Aggiornamento del Codice
Le disposizioni del presente Codice si adeguano ad eventuali modifiche legislative e regolamentari sopravvenute. Il Codice può essere modificato ed integrato, anche sulla scorta di indicazioni e richieste provenienti da chiunque, eventualmente anche ai fini di armonizzare le disposizioni a quelle contenute nei Piani di prevenzione e nei diversi Codici.
Eventuali aggiornamenti, integrazioni e variazioni apportate al Codice sono approvate dal Consiglio di Amministrazione.
5 Disposizioni finali
Entrambe le realtà ed ognuno che vi partecipi o intrattenga con le stesse un qualsiasi rapporto,
sono tenuti a rispettare segnatamente:
- le norme relative alla protezione della vita privata e dei dati di carattere personale;
- gli obblighi previsti a tutela del segreto professionale;
- le norme relative alla tutela del segreto istruttorio nei casi previsti dalla legge.
Entrambe le realtà danno la più ampia diffusione al presente documento, utilizzando tutte le modalità possibili perché sia conosciuto. Pubblicato sul proprio sito internet istituzionale.

Il Gruppo Assir, sempre più in espansione, approda in Qatar.
Il 1 febbraio 2023 il Gruppo Assir si incontrerà con il Ministero della Salute del Qatar per allacciare nuovi possibili rapporti nell’ambito sanitario. Un riconoscimento questo pervenuto grazie ad una telefonata e successivo contatto inatteso da parte del Ministero, che accresce ulteriormente il prestigio del Gruppo in continua crescita, per effetto del servizio erogato e soddisfazione degli Utenti che in fiducia al Gruppo si sono affidati.
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IL CODICE DEONTOLOGICO DEL GRUPPO ASSIR
Premessa
Titolo I – Disposizioni generali
Titolo II – Sviluppo dell’attività
Titolo III – Rapporti con l’utenza e con la committenza
Titolo IV – Rapporti con i colleghi
Titolo V – La Privacy
Titolo VI – Sanzioni
PREMESSA
Il Codice Deontologico, è un insieme di regole e principi adottati dalla professione che ne orienta il comportamento: è un patto esplicito dei professionisti con la società e suoi Clienti ed è il più importante atto di autoregolamentazione.
Il presente Codice Deontologico, accanto al Codice Etico, alla Carta dei valori e al d.lgs 231, 81/08, Iso 9001-31000 etc vengono osservati da tutti gli Associati, Liberi Professionisti, Autonomi, Dipendenti, Collaboratori e da parte di chiunque partecipi nel Gruppo Assir con una diversa forma contrattualistica in quanto sono questi vincolanti per una loro continuità all’interno del gruppo.
Il Codice Deontologico Gruppo Assir integra eventuali altri Codici Deontologici presenti ed appartenenti ad Associazioni di Categoria non sostituendosi a questi o a quanto previsto dalle diverse normative. Il Codice Deontologico chiarisce quali siano le regole di comportamento che si devono seguire nello svolgimento del proprio incarico da assolvere, osservando altresì quanto indicato nella Carta dei Valori, Codice Etico e D.lgs 231.
L’appartenenza al Gruppo Assir garantisce, quindi, sia gli iscritti quanto l’Utenza e la Clientela all’instaurazione e allo svolgimento di un corretto rapporto di lavoro nello spirito di una collaborazione attiva.
Il Codice Deontologico quindi fissa gli obblighi e le regole che ognuno deve osservare e rispettare quale base dei comportamenti individuali, che sono indirizzati a tutelare sia chi riceva il servizio richiesto quanto la Committenza.
Ognuno, è obbligato a seguire quanto definito dal Gruppo Assir nella Carta dei Valori, Codice deontologico, Codice Etico e d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001 -31000 Codice deontologico di categoria laddove presente, in modo che dall’assolvimento degli incarichi ottimamente assolti grazie ad una scrupolosità nei comportamenti, l’insieme dei professionisti beneficerà di maggiore credibilità e stima da parte dell’Utenza e della Committenza.
Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Il Codice Deontologico raggruppa l’insieme dei principi e delle regole a cui deve fare riferimento il Libero Professionista, Associato, Autonomo, Dipendente e quanti altri collaborino direttamente o indirettamente con il Gruppo Assir nell’esercizio del loro incarico e professione. I Codici forniscono degli indirizzi in merito alle modalità e comportamenti che devono adottare responsabilmente nei diversi livelli di responsabilità in cui gli stessi si trovano ad operare. I Codici, la Carta dei Valori e il d.lgs 231/01 vincolano quanti esercitano partecipando, sotto le diverse forme contrattualistiche, con Assir.
Art. 2
Il Codice Deontologico obbliga ognuno a farlo proprio applicandolo, consapevoli che da una violazione di quanto previsto dallo stesso, dal Codice Etico, Carta dei Valori, d.lgs. 231/01 porterà delle sanzioni disciplinari a seconda della tipologia del contratto stipulato e cosa questo preveda.
Art. 3
Ognuno che partecipa attivamente nel Gruppo Assir opera nel pieno rispetto della normativa vigente e dei principi costituzionali dove alcuni principi si fondano sulla reciproca dignità e rispetto dei diritti delle persone, della religione, razza, sesso, diversità di qualsiasi genere, disponibilità, nonché sull’affermazione della libertà, dell’uguaglianza, della socialità, della solidarietà e della partecipazione, valorizzando l’autonomia, la soggettività, le risorse proprie e l’assunzione di responsabilità. Ogni servizio erogato viene rivolto per contribuire al miglioramento e crescita sociale che conduce ad un perfezionamento delle performance della società nel suo complesso per le parti dove il Gruppo Assir interviene.
Art. 4
L’attività del Gruppo Assir viene principalmente indirizzata a favore delle Persone fragili e realtà che le accudiscono oltre alla garanzia di una continuità delle strutture attraverso servizi che legano la gestione e organizzazione al servizio. Comportamenti, giudizi, azioni, atteggiamenti non consoni, sono assolutamente rifiutati in quanto il Gruppo Assir e quanti in essa operino nelle diverse forme ed incarichi, sono tutti consapevoli dell’elevata responsabilità che ricoprono durante l’esercizio delle proprie funzioni e quindi dei risvolti che tali possono portare. L’attività di ognuno viene esercitata nella più completa autonomia che comporta una maggiore ed elevata responsabilità per le azioni e modalità con cui il servizio viene espletato. Tutto si fonda sulla professionalità ed esperienza di ognuno e quindi sull’osservanza del Codice Etico, Deontologico, Carta dei valori e d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001-31000 etc.. La Diligenza nell’operare in scienza e coscienza e etica morale sono punti rilevanti per un corretto trasparente agire di ognuno.
Titolo II
SVILUPPO DELL’ATTIVITÀ
Art. 5
Il Gruppo Assir e ognuno che in esso collabori nelle diverse forme previste, devono sempre operare rimanendo negli ambiti della propria professione ligi alle norme che la regolamentano facendo riferimento, in caso di dubbi, sempre ai Codici Deontologici, Etico, Carta dei Valori, d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001-31000 etc oltre che alla normativa vigente, non prendendo iniziative che le travalichino senza mai abusare della propria funzione esercitata.
Art. 6
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve applicarsi facendo in modo di prestare il servizio come da aspettative soddisfacendo l’Utente finale e la realtà che lo segue dimostrando nell’esercizio delle sue funzioni, in via riassuntiva, ma non esaustiva:
- la massima professionalità;
- la massima responsabilità;
- la massima elevata competenza;
- la massima elevata capacità nel problem solving;
- la massima dedizione;
- la massima diligenza;
- la massima correttezza;
- la massima precisione;
- la massima attenzione e cura;
- la massima puntualità;
- la massima corretta comunicazione;
- la massima collaborazione con tutti;
- la massima disponibilità;
- la massima deontologia e rispetto;
- la massima cortesia e impegno;
Art. 7
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente è responsabile delle sue azioni e ne risponderà sempre nelle diverse sedi laddove non abbia ottemperato a quanto doveva in palese violazione alle norme e ai Codici e d.lgs 231/01 e Carta dei valori, codici, iso 9001-31000 etc.
Art. 8
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente svolge un incarico che di fatto interviene nella vita altrui in maniera importante potendo avere dei risvolti su diversi fattori che rientrano negli ambiti psicologici, di patologie presenti, di fragilità, di situazioni particolari che deve saper gestire senza influenzare, ma adoperandosi per rendere quanto migliore possibile sia la vita della Persona che segue, quanto della realtà che la ospita. La consapevolezza di cosa comporti un azione errata o intervento non consono o una comunicazione non corretta è fondamentale per le implicazioni e conseguenze che ne derivano.
Art. 9
Durante l’esercizio e non della propria professione ognuno non dovrà mai esporre pensieri negativi in merito all’organizzazione o gestione o altro sia del Gruppo Assir, quanto della Committente o dei Collaboratori, mantenendo la massima discrezione, riservatezza, astenendosi. Qualsiasi proprio pensiero che formuli delle proposte per migliorie possibili da apportare nell’ambito del servizio erogato saranno auspicabili e favorite.
Art. 10
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve sempre aggiornarsi per mantenere elevato il suo livello di conoscenza utilizzando quanto sia necessario per questo. Non dovrà mai esprimersi su punti che non siano supportati dalla scienza, o documentazione o altro che ne dia prova, astenendosi dall’esporsi in caso di dubbi e incertezze.
Art. 11
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve operare in condizione di sicurezza e sincerarsi che quanto utilizzi sia a norma. Segnalando difformità o mancanze.
Art. 12
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente mantiene la massima riservatezza nell’espletamento degli incarichi ricevuti ed è tenuto al segreto professionale. Non deve rivelare notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informare soggetti estranei a tale rapporto circa le prestazioni professionali effettuate, programmate o da programmare.
Titolo III
RAPPORTI CON L’UTENZA E CON LA COMMITTENZA
Art. 13
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve osservare quanto indicato nel Codice Deontologico, Etico, Carta dei Valori d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001 – 31000 etc e normativa vigente, adoperandosi per la tutela delle Persone che segue proteggendole. Ogni azione o abuso che comportasse una lesione nei loro confronti di qualsiasi natura dovrà immediatamente segnalarla ed intervenire nell’immediatezza laddove riconosciuta.
Art. 14
Il Gruppo Assir, attraverso accordi reciprocamente fissati stabilisce le regole e i compensi prima dell’inizio dei rapporti. Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente viene regolarmente informato dei suoi diritti e doveri e dei compensi per quanto previsto dalla normativa vigente in completo adempimento alla stessa, a loro spettanti specificando la posizione ricoperta all’interno a seconda del contratto e forma prevista di collaborazione instaurata.
Art. 15
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente quando non sia in grado di assolvere ai suoi incarichi immediatamente informa il Gruppo Assir che provvederà ad informare la Committenza. In questo caso dovrà non presentarsi o sospendere il servizio attendendo comunque l’arrivo del sostituto
Art. 16
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente non dovrà mai creare danni di qualsiasi genere questi siano tanto al Gruppo Assir che alla Committenza astenendosi dal lederne l’immagine sotto qualsiasi forma. Nessun vantaggio personale o verso terzi o di parenti di qualsiasi natura questi possano essere, dovrà instaurare ad esclusione del compenso stabilito che è l’unico di cui potrà avvalersi. Non dovrà svolgere concorrenza sleale nei confronti del Gruppo Assir e dovrà subito segnalare eventuali scorrettezze o proposte gli venissero formulate da parte della Committenza per gli opportuni interventi.
Art. 17
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove i propri problemi o conflitti personali, possano interferire con l’efficacia delle proprie prestazioni, che potrebbero essere inadeguate o dannose verso gli Allievi a cui sono rivolte.
E’ possibile recedere dall’incarico affidato, per quanto previsto dal contratto, quando il rapporto che si è inizialmente instaurato su solide basi, viene ad incrinarsi e non è più recuperabile.
Titolo IV
RAPPORTO CON I COLLEGHI
Art. 18
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve intrattenere rapporti di massima collaborazione e disponibilità verso i propri e altri Colleghi utilizzando modalità consone e un linguaggio comprensibile non offensivo e alterato, ma di proficua interazione. Seguendo i principi e valori fissati nella Carta dei valori, codice Etico, Deontologico, del d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001-31000 etc e quanto altro attenga alle buone norme.
Art. 19
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente sostiene i propri Colleghi nello svolgimento della propria attività in modo che il servizio abbia da soddisfare le aspettative di tutti creando squadra.
Art. 20
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente trasmetterà ai Colleghi del Gruppo Assir tutte le conoscenze e gli aggiornamenti di cui sia entrato in possesso la fine di uniformare e migliorare le performance rivolte tanto al Gruppo Assir quanto soprattutto all’utenza finale e Committenza. Ogni azione che crei danni di qualsiasi natura perpetrata dovrà essere immediatamente segnalata ed intervenire laddove sia necessario.
Art. 21
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente di fatto rappresenta sé stesso nello svolgimento del suo servizio di cui è responsabile. Nello stesso tempo però rappresenta anche i Colleghi e il Gruppo Assir se si consideri che ogni componente ne fa parte. Pertanto nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresenta sé stesso, i suoi Colleghi e il Gruppo Assir è tenuto a seguire quanto indicato dal buon senso, scienza e coscienza, diligenza, professionalità comportamento adeguato rispettando il Codice Deontologico, etico, Carta dei valori e d.lgs 231/01, 81/08, iso 9001 – 31000 etc. nonché la normativa vigente.
Titolo V
ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI E FISCALI
Art. 22
Il Gruppo Assir scrupolosamente adempie ai suoi obblighi negli ambiti previdenziali, fiscali che la riguardi ligia ai suoi doveri, nella piena consapevolezza che l’onestà contributiva è un dovere primario che ognuno deve assolvere per il bene di tutta la comunità, rigettando una qualsiasi proposta gli venga avanzata per eludere, evadere o per creare forme diverse che siano lesive, illecite e dannose perché violano le norme. Ogni Associato, Libero professionista, autonomo viene edotto a tal proposito sulle sue incombenze di natura contributiva e fiscale che deve assolvere ogni anno alle scadenze fissate in quanto di sua pertinenza.
Titolo VI
TUTELA DELLA PRIVACY
Art. 23
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente deve osservare la privacy nel pieno rispetto delle Persone con cui opera ed interagisce considerando l’importanza della documentazione trattata e delle informazioni di cui viene in possesso.
Art. 24
Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente garantisce l’integrità e la conservazione dei dati e dei documenti a sua disposizione, anche elettronici e multimediali, e si obbliga a mantenere riservate le informazioni e le notizie concernenti dati personali apprese nell’esercizio della propria attività.
Osserva tale obbligo anche dopo la cessazione di tale attività.
Titolo VII
SANZIONI DISCIPLINARI
Art. 25
- Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente che nell’esercizio della professione, si rende colpevole di illecito, mancanza o tenga un comportamento non conforme a quanto previsto dal Codice Deontologico, al decoro o alla dignità professionale, Il Presidente o l’OdV, tenendo conto della gravità del fatto, può assegnare in modo adeguato e proporzionalmente alla violazione compiuta, una delle seguenti sanzioni:
- ammonizione,
- censura,
- sospensione,
- espulsione.
Il tipo e l´entità di ciascuna sanzione vengono determinati in relazione ai seguenti criteri:
- l’intenzionalità del comportamento,
- il grado di negligenza, imprudenza, imperizia in relazione all´evento,
- il valore del danno o del pericolo causato,
- la responsabilità connessa alla posizione di lavoro,
- la presenza di circostanze aggravanti o attenuanti,
- il concorso fra più professionisti in accordo tra loro,
- la ricaduta e/o reiterazione della violazione.
- lesione di immagine di Assir o del Cliente
- violazione della privacy
- Ammonizione L’ammonizione consiste in un richiamo scritto comunicato al Ogni Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente con l’invito all’osservanza del Codice Deontologico, Carta dei Valori, d.lgs 231/01 – 81/08, etc alla normativa vigente, sollecitandolo a non ripetere quanto commesso. È inflitta in caso di abuso o mancanza di lieve entità che non ha comportato riflessi negativi sul decoro e sulla dignità professionale. Tre (3) provvedimenti di ammonizione comportano la sanzione della censura.
- Censura La censura è un richiamo di biasimo, all’ Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente. E´ inflitta in caso di abuso o mancanza, lesivi del decoro e della dignità professionale commesse nei confronti di committenti, clienti, altri Soci o altri professionisti. Tre (3) provvedimenti di censura maturati nell’arco di cinque (5) anni comportano d´ufficio la temporanea sospensione da Docente formatore per un periodo non inferiore a 30 gg e non superiore a 90 gg.
- Sospensione La sospensione consiste nella astensione dal poter esercitare temporaneamente la professione per tutto il tempo stabilito dal provvedimento disposto dal Presidente o OdV. Tale è inflitta per un periodo non inferiore a 15 gg fino a un massimo di due (2) anni per le violazioni del Codice Deontologico che possano arrecare gravi danni nei confronti di committenti, clienti, altri Soci o altri professionisti, oppure generare una più estesa risonanza negativa per il decoro e la dignità della professione a causa di una pubblicità del fatto. Nei casi di maggiore gravità, la sanzione della sospensione può essere motivatamente inflitta in via cautelare provvisoria al momento dell´apertura del procedimento disciplinare. Tre provvedimenti di sospensione maturati nell´arco di cinque anni comportano l’espulsione.
- Espulsione L’espulsione è disposta dal Presidente sentito l’OdV e consiste nel divieto a fare parte dell’Associazione. L’espulsione viene inflitta:
d.1) in caso di tre sospensioni maturate nell´arco di cinque anni,
d.2) nei casi di violazione del Codice Deontologico o di comportamenti non conformi al decoro e alla dignità della professione con gravità tale da rendere incompatibile la permanenza nell’Associazione,
d.3) nel caso di condanna con sentenza passata in giudicato a pena detentiva non inferiore a tre (3) anni per fatti connessi con l´esercizio della professione. L’espulsione impedisce l’iscrizione all’Associazione.
- Procedura di urgenza Facoltà del Presidente o suo delegato che potrà coinvolgere a sua discrezione anche l’OdV sarà quello di allontanare, trasferire, sospendere espellere seduta stante un Associato, Libero professionista, Autonomo, laddove vi siano ragioni inoppugnabili o segnalazioni fondate da parte della clientela per atti, fatti, reati, o altro provati che abbiano cagionato danni di qualsiasi natura. Per quanto concerne il dipendente si farà riferimento al CCNL di appartenenza.
Titolo VIII
PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Art. 26
- Il Presidente sentito l’OdV o suo delegato entro dieci (10) gg dal ricevimento della segnalazione relativa a un’eventuale mancanza da parte di un Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente potrà sentire le parti interessate per poi procedere se ve ne siano le condizioni, ad avviare l´istruttoria del procedimento nei confronti del Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente al quale è garantito il diritto di difesa in conformità con le norme vigenti. Il Presidente, sentito l’OdV o suo delegato Collegio dei Garanti, entro massimo sessanta (60) gg dall’avvio del procedimento, dispone
- l’eventuale provvedimento disciplinare o la riabilitazione secondo i principi di neutralità che caratterizzano la sua azione.
- Si comunica all’Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente, l’apertura del procedimento disciplinare, informandolo dei fatti che gli vengono addebitati, delle modalità di presa visione degli atti,. Contestualmente il Presidente invita l´interessato a far pervenire entro dieci (10) gg le proprie controdeduzioni, l’eventuale documentazione. Qualora risulti, da parte dell´interessato, la mancata ricezione della comunicazione si procederà in altri mezzi che comunque rispettano la normativa vigente. L’OdV o delegato acquisisce tutte le informazioni, ivi comprese quelle di natura giudiziaria, utili per esprimere il proprio parere.
- Il Presidente o OdV o suo delegato stabilisce l’eventuale sanzione da applicare o l’archiviazione se gli addebiti risultano infondati. Il provvedimento, in relazione agli esiti dell´istruttoria, deve essere adeguatamente motivato e indicare i presupposti e le ragioni che lo hanno determinato.
- In caso di incontrovertibili prove il Presidente o suo delegato sentito l’OdV può esercitare, vista la gravità, immediatamente la sanzione disciplinare senza seguire la procedura quale forma di tutela del Cliente, e quindi autotutela di Assir.
Titolo IX
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 27
- Quanto indicato nel presente Codice Deontologico coglie alcuni tra gli infiniti punti che vedono coinvolte le parti. Il buon senso, la scienza e coscienza, la professionalità, i comportamenti, la comunicazione, le modalità e l’agire, la diligenza nonché osservanza delle normative vigenti ampliano quanto qui evidenziato dovendosene fare carico ognuno.
- Il presente Codice sarà periodicamente fatto oggetto di apposita verifica e, se del caso, di aggiornamento e revisione.
- Chiunque sottoscriva un contratto in qualità di Associato, Libero professionista, Autonomo, Dipendente o in altra forma prevista dalla normativa, accetta l’incarico di rispettare quanto indicato nella carta dei valori, codici deontologici, il d.lgs 231/01 del gruppo etc facendo parte integrante dello stesso in quanto forniscono gli indirizzi di base su come ci si deve adoperare nell’ambito del proprio servizio ed incarico erogato a cui si andranno ad aggiungere eventuali presenze di linee guida, procedure, circolari ed altro da seguire. Il venir meno anche di un solo principio, valore e codice per quanto in esso indicato, produrranno quanto previsto negli stessi riguardo una continuità del rapporto instaurato.
Ed gen 2023
ESEMPIO CORRETTO COMPILAZIONE FOGLIO ORE DEL MESE
Si evidenzia come deve essere compilato il foglio delle ore correttamente in modo che il programma lo accetti e non lo respinga.
ATTENZIONE !!!
IL FOGLIO DELLE ORE SU CUI VERRANNO CORRISPOSTI GLI EURO COME DIVIDENDI A FINE MESE AD OGNI COLLABORATORE, SE REDATTO CORRETTAMENTE E COINCIDENTE CON I TURNI E SERVIZIO REGOLARMENTE PRESTATO, SENZA CONTESTAZIONI DA PARTE DEL CLIENTE CHE ABBIA RAGIONE NEL MANIFESTARLE IN QUANTO PROVATE…:
- E’ un documento ufficiale che deve rimanere in struttura e ad ogni fine mese deve essere consegnato all’Amministrazione della struttura. Ognuno potrà farsi la foto o chiedere cortesemente una fotocopia.
- Vale l’ultimo turno inviato. Alla fine del foglio è indicata la data e l’ora che ne farà fede. I precedenti quindi verranno sostituiti dall’ultimo.
- Ogni lunedi deve essere inviato per la registrazione in modo chiaro e leggibile in tutte le sue parti. Completo e non parzialmente.
- Concluso il mese DEVE ESSERE INVIATO ENTRO NON OLTRE IL 1 GIORNO DEL MESE SUCCESSIVO!
- E’ stata tolta la spunta dell’avvenuta visione di ogni invio. Questo a causa di continue richieste e ripetute risposte. OGNI INVIO COMPIUTO NEI TERMINI, VIENE REGISTRATO. Se ci sono problemi di lettura di quanto inviato venite interpellati per un rinvio. VENGONO TUTTI ELABORATI. l’invio è pertanto obbligatorio SEMPRE alle scadenze fissate (ogni lunedi e il primo giorno del mese successivo a quello concluso). Ritardi negli invii bloccano la registrazione. Ritardi nell’invio a mese chiuso, nonostante tutti gli avvisi, comportano slittamenti al mese successivo del pagamento dato che la fattura al Cliente viene emessa ai primissimi del mese.
- Assolutamente dovete inviare i fogli al dott. Luca Volpe. Questo crea confusione. Il Dott. Luca Volpe a partire da dicembre 2022 ogni invio che gli perverrà lo cestinerà in automatico impedendone la registrazione. Deve essere inviato esclusivamente al numero indicato nella chat associativa.
- E’ soggetto a verifiche da parte degli enti ispettivi Asl, Spisal, Regione Veneto, Azienda Zero, Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro, Nas, etc.
- Viene controllato dall’Amministrazione della struttura che se rileva discordanze con il turno non paga le differenze riscontrate.
- Deve essere compilato OGNI GIORNO con scrittura chiara, leggibile ed in stampatello, possibilmente in penna di colore blu che risalta rispetto al nero.
- Deve riportare per ogni giorno in cui si è prestato servizio l’ora di ingresso e di uscita. Non si devono riportare i minuti.
- Deve correttamente riportare le ore giornaliere del turno.
- IMPORTANTE NON SBAGLIARE! Deve essere riportata per ogni turno di ogni singolo giorno nella riga sotto la dicitura STRUTTURA DI: (la legenda è sotto riportata) la lettera a seconda del turno svolto : M se turno di mattina – P se turno di Pomeriggio N se turno di notte MN se turno Mattina Notte M1 se turno 6-13 e P1 se turno 14-20 P2 se turno 14:30-17:30. tale riga coinciderà con il turno esposto.
- Deve correttamente riportare le ore settimanali quale somma ore svolte dal lunedi alla domenica compresa.
- Deve il totale delle ore settimanali essere riportato nella colonna TOTALE ORE DELLA SETTIMANA alla riga corrispondente alla domenica
- Deve riportare a conclusione dell’ultimo turno del mese sulla cella corrispondente TOTALE ORE DEL MESE il totale corretto di somma delle ore fatte nel mese.
- Deve riportare la firma dell’Infermiere o Operatore Socio Sanitario
- Deve riportare preferibilmente, (ma non indispensabile), la firma del coordinamento che le attesti.
- Deve essere, ogni ora oltre il turno assegnato, autorizzata per iscritto dal coordinamento o delegato. Se non autorizzate non verranno pagate.
- Deve chi smonta non lasciare il servizio finchè non arriva chi monta in turno. Si avviserà il dott. Luca Volpe del ritardo se importante quale tempo.
- Deve lasciarsi vuota la riga se non figura nulla nel turno barrando la cella ore.
- Deve riportarsi lo zero (0) dove cade il riposo nella cella ora.
- Giornaliero. E’ illegale introdurre orari successivi al giorno in corso. Se oggi è il 20 del mese non si potrà nel foglio ore scrivere ore e turni successivi al 20. Si riporta solo ed esclusivamente quello lavorato.
- Riportare correttamente le somme delle ore settimanali e totali del mese. Errori di somma vengono rigettate dal programma che non procede alla registrazione in quanto la blocca per inesattezze.
- Essere coincidente con il turno e ore effettivamente prestate. L’Amministrazione della struttura non paga le discordanze o ore in più a quelle stabilite e autorizzate.
- UN FOGLIO ELABORATO SECONDO I CRITERI RICHIESTI DAL PROGRAMMA (VEDERSI ESEMPIO) NON AVRA’ PROBLEMI. EVENTUALI INESATTEZZE, MANCANZE, VUOTI, NON COINCIDENZE ETC. IL PROGRAMMA LE RIFIUTA E QUINDI NON PROCEDE NELLA ELABORAZIONE. SI CHIEDE QUINDI DI ESSERE PRECISI PER EVITARE BLOCCHI NON DIPENDENTI DAL GRUPPO ASSIR. TRATTASI DEL VOSTRO LAVORO PER CUI GIUSTAMENTE DOVETE ESSERE PAGATI. DIPENDE DALLA VOSTRA PRECISIONE EVITARE PROBLEMI DI NATURA AMMINISTRATIVA. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE!
